Il dolore
Per la rotatoria il Comune rinuncia a far belli gli uffici
PONTEDERA. Ìn tempi come questi, in cui i soldi pubblici si devono spender con oculatezza, anche la scelta delle opere pubbliche da fare diventano un test importante per la politica che adottano i...
PONTEDERA. Ìn tempi come questi, in cui i soldi pubblici si devono spender con oculatezza, anche la scelta delle opere pubbliche da fare diventano un test importante per la politica che adottano i nostri amministratori locali. La lista delle opere pubbliche - a causa dei tanti ostacoli che le amministrazioni si trovano a fronteggiare, primo fra tutti il Patto di Stabilità - si assottiglia di anno in anno. «Come pure – spiega il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – i proventi dalle concessioni edilizie: calano vistosamente le richieste di permessi e quelli che vengono ritirati». Questo incide notevolmente nella scelta delle opere da realizzare. Rimane prioritaria la riqualificazione del Dente Piaggio: i soldi ci sono, li ha stanziati la Regione; anche i progetti sono stati scelti.
Le priorità. «Una fetta dei soldi di cui disporrà il Comune saranno indirizzate nelle opere di messa in sicurezza del territorio, per le frane, l’efficientamento del deflusso delle acque. «Questo in continuità con una serie di lavori che da tempo stiamo portando avanti per cercare di ridurre, ogni anno, il rischio che una città come la nostra, racchiusa tra due fiumi, ad ogni stagione invernale, presenta», sottolinea il sindaco Millozzi. Ma, in primo piano c’è anche la sicurezza della viabilità.
La nuova opera. «Una delle novità del bilancio che ci apprestiamo a far approvare al consiglio comunale, riguarda una rotonda, quella al terzo ponte, allo svincolo che porta al Romito. È da tempo che ci viene richiesta dalla gente che percorre quella strada con frequenza. A quell’incrocio accadono troppi incidenti. Pensiamo di poter mettere in bilancio i soldi, in modo che nell’arco del 2015 o addirittura nel 2016 la rotatoria possa essere definitivamente realizzata. Ciò è stato possibile grazie alla devoluzione di alcuni mutui, che ci hanno permesso di recuperare i soldi che servono per poter cominciare a pensare alla sua realizzazione».
Le scelte. I soldi per poter pensare alla rotatoria arrivano da mutui che il Comune aveva acceso in passato, ma che non sono stati utilizzati per ciò che servivano originariamente. «Opere che magari sono costate meno e quindi sono avanzati dei soldi – conclude Simone Millozzi – ma anche progetti che poi non abbiamo realizzato. Uno su tutti: avevamo acceso un mutuo perché volevamo dare un volto nuovo ai nostri uffici, li volevamo ristrutturare, renderli più razionale. Ma di questi tempi, progetti di questo tipo possono anche aspettare, e dare la priorità ad opere che sono più utili alla comunità: la pericolosità di quell’incrocio ci è stata segnalata ogni volta che abbiamo fatto un incontro pubblico nella frazione al Romito». Per l’opera sono stati messi in bilancio 500mila euro. Mentre, con il decreto Sblocca Italia potrebbe arrivare un’altra rotatoria, quella al Chiesino.
Emilio Chiorazzo
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