Il Tirreno

Pontedera

Il porta a porta fa flop sulle colline

di Nilo Di Modica
Il porta a porta fa flop sulle colline

S. Maria a Monte: il servizio è partito nel comune, ma in molte frazioni i problemi sono ancora troppi

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SANTA MARIA A MONTE. Lungo e non privo di buche è il sentiero verso il passaggio a sistema porta a porta in tutto il comune. Iniziato due settimane fa in tutte le aree che fino ad ora si servivano solo dei cassonetti, la raccolta sta prendendo piede nel comune, con un sistema a doppia gestione (cassonetti e raccolta) che si concluderà il primo di luglio, quando il passaggio sarà completo. Molti però sono i cittadini che in questi giorni hanno manifestato problemi nello svolgimento del servizio, che si fa strada con qualche intoppo. A risentirne di più è la più complessa delle aree in cui il porta a porta è stato introdotto: le colline. Tutta la zona che va da Pregiuntino a Cerretti, infatti, soffre di alcune criticità. «Ho dovuto letteralmente mettermi a rincorrere il camioncino, che in alcune occasioni ha proprio saltato casa mia – accusa Barbara Pogliano, residente delle colline – quando non ha ritirato solo uno dei sacchetti contenuti dentro il mastello, messi insieme perché la volta prima non aveva effettuato il ritiro».

Niente cestelli. Storie simili anche a Cerretti, dove in molti, nella zona fra Sassa al Sole e via Capanne, denunciano il fatto di non aver saputo niente per giorni e giorni, come il signor Antonio: «Nessuno è passato a distribuire i cestelli, e in molti qui non hanno neppure ricevuto avvisi, sono convinto che ancora vi sia qualcuno nel comune che non sa nemmeno dell'inizio del porta a porta. L'informazione è stata carente». Critiche, poi, sono state fatte in questi giorni anche al modo in cui il servizio è stato strutturato. Una di queste viene dall'ex-assessore all'ambiente Enzo Caroti, il primo a confrontarsi con i problemi della raccolta. «Al di la dei disguidi che ci sono, e che paradossalmente con questo ampliamento stanno riguardando anche le zone che erano già servite, è proprio il modo in cui è stato strutturato il tutto che non va. Quella che viene fatta passare per una fase di transizione, le tre settimane di doppia gestione, sta generando confusione e serve a mascherare la volontà di introdurre il servizio in tutto il comune in fretta in furia».

«Aumento dei costi». Carori insiste: «Questo mese di gestione doppia aumenterà i costi, e non riuscirà comunque a far rientrare il Comune nei parametri necessari per evitare la famigerata eco-tassa. Tutte cose che nel complesso andranno ad in incidere e già hanno inciso sulle tariffe, aumentate ad esempio per le abitazioni». Caroti poi punta il dito su alcuni elementi organizzativi. «Sento molti cittadini lamentarsi della soppressione, nel periodo estivo, del terzo giorno di raccolta dell'organico. Una cosa fondamentale e di buon senso in periodi caldi in cui quella tipologia di rifiuto può creare maleodoranze in casa». «La verità – conclude – è che, dietro al blaterare di certi amministratori, ci sono approssimazione ed inefficienza e in molti se ne stanno accorgendo».

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