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Un pugno dall’avversario baby calciatore messo ko

Un pugno dall’avversario baby calciatore messo ko

Ragazzo di 14 anni del Banditella di Livorno colpito da un coetaneo dello Zambra Prima fa l’esame Invalsi e poi con la madre presenta denuncia ai carabinieri

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ZAMBRA. Baby calciatore aggredito con un pugno in faccia, in campo, a gioco fermo. Siamo in difesa: la palla è già passata e non ci sono azioni in corso, a un tratto un avversario prende di mira un difensore dell’altra squadra e lo colpisce dritto al volto, con un pugno durissimo, procurandogli un serio trauma facciale. Vittima un ragazzino livornese, Federico, 14 anni ancora da compiere. Difensore della squadra del Banditella contro lo Zambra. Ad aggredirlo un coetaneo pisano. È successo mercoledì sera nel campo sportivo della squadra nel Cascinese, nel corso della finale di un torneo della categoria Giovanissimi 2000.

Trauma facciale, un incisivo rotto con la frattura della radice, altri denti danneggiati e lesioni alle labbra. Federico ha il volto tumefatto. Ma ieri il piccolo giocatore, dolorante e pieno di lividi, è andato comunque a scuola a fare la prova Invalsi.

Ma cosa è successo esattamente in campo? È la madre della vittima, Valeria Boiardi, a raccontare l’episodio, sconvolta e ancora incredula: «È stata un’aggressione inspiegabile, fatta volontariamente da quel ragazzo in un momento della partita in cui non c’era nessun problema. Non capisco cosa gli sia saltato in mente. Questo non è calcio, questo è un atto di violenza. Ho chiesto a mio figlio se tra lui e quell’altro ragazzo ci fosse stato qualche problema, ma lui mi ha assicurato di no».

«Non c’era nessuno pronto a intervenire - denuncia la madre - neanche un’ambulanza. Insieme alla nostra società, abbiamo aspettato che intervenisse un odontoiatra, che poi gli ha ricucito la ferita al labbro e ha tamponato il sangue che continuava a uscire copioso. Perdeva sangue anche quando in auto lo abbiamo riportato a Livorno per la visita in ospedale». Il 14enne viene visitato in tarda serata. La prognosi dei medici del pronto soccorso parla di 15 giorni, ma per il dentista ci vorrà almeno un mese. E non è escluso che l’adolescente debba sottoporsi a un delicato intervento con impianto.

Il padre dell’altro ragazzo - come riferito da testimoni - dopo l’episodio, ha difeso il figlio dicendo che non è un ragazzo violento.

I genitori di Federico intanto hanno presentato denuncia sia tramite la società del Banditella, che è assicurata, sia ai carabinieri. «Voglio andare fino in fondo - dice Valeria - Non è possibile che il calcio si trasformi in boxe: al Banditella sono tutti serie e calmi, è la prima volta che succede un fatto del genere».

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