Il dolore
Incentivi contro le slot machine
Santa Maria a Monte: non si potrà aprire nuove sale gioco, presto risorse per chiudere quelle già aperte
SANTA MARIA A MONTE. Tempi duri per le “macchinette”, le tanto contese slot machine che da sempre spuntano in qualche angolo dei nostri bar. A partire da ieri mattina, infatti, il Comune di Santa Maria a Monte ha emesso un'ordinanza destinata a far discutere e a tirare, come si suol dire, “una riga”: da una parte gli esercizi che già le tengono e che potranno andare avanti, dall'altra tutti quelli che non le hanno, e che d'ora in poi non potranno averle. E all’orizzonte i sono anche incentivi per chi decide di privarsi della slot machine.
Un mare di denaro. Un fenomeno che molto spesso ha guadagnato le pagine dei giornali nel contesto di polemiche fra coloro che le vorrebbero eliminare, specie in esercizi legati alle associazioni (Acli, Arci ecc...) e coloro che invece ne fanno un baluardo contro la crisi. Nel mezzo, un mare di soldi che si riversa in gran parte fra tasse (circa il 15%) divise fra Prelievo erariale unico e Monopoli di Stato, il gestore e l'esercente; ma anche un mare di soggetti, in crescita esponenziale negli ultimi anni, effetti da vera malattia del gioco. Affari dunque, ma anche guai seri per molte famiglie. «Abbiamo disposto di dare un segnale forte e deciso contro la ludopatia, sospendendo l’apertura di sale gioco e attrazione, di agenzie di scommesse, sale bingo, ambienti dedicati all’installazione degli apparecchi Vlt e new slot, di spazi per il gioco intesi come spazi riservati ai giochi leciti all'interno degli esercizi pubblici e commerciali e dei circoli privati – scrive il sindaco Ilaria Parrella in un comunicato stampa. – Una decisione che viene anche a seguito di un importante convegno tenutosi nel comune tempo fa, promosso dal Comitato di solidarietà dell'Ente, dedicato alla drammaticità delle dipendenze da gioco, in aumento malgrado la crisi».
Incentivi in vista. Fenomeno al quale si cerca di mettere un argine, oggi, con un'ordinanza temporanea, alla quale seguiranno un vero e proprio regolamento con nuove iniziative volte ad incentivare la dismissione delle slot nei locali e, cosa davvero nuova nel panorama delle ordinanze comunali, disincentivare coloro che decidono di mantenerle, con un occhio di riguardo anche a tutte le vittime del gioco, al quale il Comune annuncia iniziative di sostegno. «Il gioco d’azzardo distrugge le esistenze ed è per questo che l’ente intende adottare un regolamento che disciplini in maniera puntuale ed armonica sotto l’aspetto urbanistico, commerciale e di pubblica sicurezza i giochi leciti», continua Parrella.
Interpellata anche la questura. Nel frattempo interviene con una ordinanza che interdice immediatamente l’apertura di nuove sale gioco e l’installazione di apparecchiature per giochi leciti, fino all’approvazione del regolamento, sul quale è stata debitamente interpellata anche la questura di Pisa. «Si confida anche nella disponibilità e sensibilità dei titolari degli esercizi – riprende – che intenderanno togliere le apparecchiature per il gioco o chiudere gli spazi per il gioco, nei confronti dei quali l’amministrazione intende adottare forme di incentivazione di prossima approvazione. Saranno previste anche forme di aiuto e ascolto per coloro che, ormai vittime del fenomeno, hanno bisogno di un sostegno».
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