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Galilei-Vespucci, sulla fusione patto pisano al bivio

di Francesco Loi
Galilei-Vespucci, sulla fusione patto pisano al bivio

PISA. Sul destino del Galilei, mercoledì riapre l’Opa su Sat, la società dell’aeroporto. Corporacion America, che ha già in mano la maggioranza (oltre il 52%), vuole proseguire la scalata. L’obiettivo...

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PISA. Sul destino del Galilei, mercoledì riapre l’Opa su Sat, la società dell’aeroporto. Corporacion America, che ha già in mano la maggioranza (oltre il 52%), vuole proseguire la scalata. L’obiettivo è far scendere i soci pisani (Comune, Provincia, Camera di Commercio, Fondazione Pisa) sotto il 34%: con questo nutrito pacchetto di azioni (più il 5% “promesso” dalla Regione) possono infatti bloccare, attraverso il voto contrario, operazioni come la fusione tra Sat e Adf-Aeroporto di Firenze. Che è quello a cui punta davvero la società del magnate Eurnekian. Con la riapertura dell’Opa (fino all’1 luglio) si scopriranno le carte. Comune e Provincia non intendono fare passi indietro. Non è detto però che Camera di Commercio e Fondazione Pisa la pensino allo stesso modo. Si racconta, in effetti, che all’interno di entrambi gli enti ci siano posizioni differenti. Il confronto è già iniziato. La Camera di Commercio sta tenendo una posizione abbastanza solida. Il presidente Pierfrancesco Pacini, dichiarava «opportuno» che «nell’interesse del Galilei» la Camera mantenesse comunque la partecipazione azionaria in Sat.

Alla Fondazione Pisa ci si interroga sul ruolo che il patto pisano potrà effettivamente svolgere nel nuovo assetto di Sat. Non convincerebbe un unico compito di “signor no” rispetto alle decisioni di Corporacion. Un’intesa “allargata” anche con il governo farebbe la differenza.

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