Il Tirreno

Pontedera

Una cena per i “nuovi” Canottieri

SANTA CROCE. È stato un po’ come riannodare quel legame secolare che unisce Santa Croce al suo fiume. Un legame di vita e insieme di paura, che da cinque anni ha recuperato uno dei suoi luoghi...

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. È stato un po’ come riannodare quel legame secolare che unisce Santa Croce al suo fiume. Un legame di vita e insieme di paura, che da cinque anni ha recuperato uno dei suoi luoghi simbolo: la piccola struttura nata nel primo dopoguerra per accogliere la gloriosa società remiera dei “Canottieri Arno”. Struttura finita nell’abbandono, per tanti anni. Infine la rinascita, nel 2009, grazie a un intervento dell’amministrazione, con la trasformazione dell’edificio in locale di ritrovo. Prima bar, ora ristorante lungo la riva d’Arno, in un contesto inaspettatamente attraente e suggestivo. Un traguardo celebrato con un serata speciale al “Ristoro sull’Arno”, il ristorante che da pochi anni ha trovato posto presso i “canottieri”. Una cena organizzata dai gestori Filippo e Moira, e garantita dalla genialità culinaria di Stefania. Per il locale è stata anche un’occasione per mettersi alle spalle i terribili momenti vissuti tra gennaio e febbraio, quando la piena dell’Arno sommerse per ben due volte i locali del ristorante. Consistenti i danni alle attrezzature e alle materie prime, anche se l’incredibile corsa di aiuto e di solidarietà, da parte di amici, parenti e volontari, permise al titolare Filippo Labruna di riaprire i battenti dopo soli 6 giorni, a tempi di record. Il10 febbraio locale ancora sott’acqua, di nuovo, anche se stavolta i titolari ebbero il tempo di prendere almeno le dovute precauzioni. Un motivo in più, insomma, per festeggiare la rinascita di un luogo tanto bello quanto complicato, a cui i santacrocesi hanno dimostrato di tenere con particolare affetto. E quindi tutti a tavola, in una serata che oltre al pesce ha servito anche tanta buona musica. Da prima il piatto forte degli “Stornelli fiorentini” presentati da Alessandro Giobbi, artista di profonde origini toscane, ricercatore, autore e interprete musicale e di cabaret, che ha firmato anche un libro con cd dal titolo “Taraballa. Canti e tradizioni toscane”, dedicata alla musica popolare toscana dal Medioevo fino al ‘900.

Giacomo Pelfer

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze