Il Tirreno

Pontedera

Tasi, pagheremo in base alla rendita

di Emilio Chiorazzo

Decise le aliquote: si verserà meno di quanto si è speso di Imu 2 anni fa. “Stangata” sui locali che hanno videopoker

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PONTEDERA. La nuova legislatura targata Simone Millozzi, apre a tempi da primato il capitolo del bilancio. La manovra economica del Comune arriverà in consiglio alla fine di luglio (quest’anno c’è tempo fino al 31 luglio per l’approvazione). Ma il sindaco vuole dare alcune certezze ai suoi cittadini, soprattutto sul tema dei tributi locali. «Siamo partiti – spiega – dalle risorse che avevamo messo nel bilancio di previsione dello scorso anno. Con alcune certezze: non abbiamo aumentato le tariffe. Neppure per l’adeguamento Istat. Non abbiamo ritoccato neppure l’addizionale Irpef. E abbiamo lasciate invariate le aliquote dell’Imu, per tutto quello che non è prima casa. L’incertezza, al momento, riguarda soprattutto i contributi che assegniamo alle associazioni. Le abbiamo azzerate, rimandando tutto a fine anno: se ci saranno avanzi, vedremo come distribuirli».

La tassa sulla casa. «Alla base delle decisioni prese – prosegue Millozzi che illustra la manovra insieme con l’assessore al bilancio Marco Papiani – c’è la salvaguardia delle fasce deboli. E un presupposto: abbiamo contestato da sempre l’abolizione dell’Imu per la prima casa. Anche chi poteva contribuire, in questo modo viene esonerato».

Nel 2013 lo Stato ha dato ai Comuni, attraverso i trasferimenti, gli importi dei mancati introiti da Imu prima casa. Quest’anno non accadrà. Ma è nata la Tasi (che è, con l’Imu e alla Tari, una delle tre imposte conosciute come Iuc): dal pagamento di questa imposta, richiesta per i cosiddetti servizi indivisibili (illuminazione, spazzamento, manutenzione) dovranno entrare nelle casse dei Comuni gli importi “persi” con l’abolizione dell’Imu prima casa. Per quel che riguarda Pontedera, l’importo che la Tasi dovrà produrre è di 2,7 milioni di euro.

Le aliquote. «Abbiamo scelto il criterio delle aliquote progressive – spiegano Millozzi e Papiani – in base alla rendita catastale e col principio di far pagare meno di quel che si pagava di Imu nel 2012».

La scelta dell’amministrazione è stata quella di applicare anche lo 0,8%, facoltativo ma che permette di esercitare delle riduzioni. Così le case che hanno rendita fino a mille euro, pagano 0,25 per cento- SI tratta di case di 120 metri quadrati di dimensioni e 320mila euro di valore; se la rendita è di 1200 euro si paga 0,30% e oltre 1200 euro di rendita si paga 0,33 per cento. Le riduzioni previste sono di 125 euro fino a 320 euro di rendita; di 110 euro se la rendita va da 301 a 399 euro; di 90 euro se la rendita è da 400 a 500 euro; e poi progressivamente di 70,60, 50 e 25 euro se la rendita cresce.

Chi paga la Tasi oltre all’Imu. Ci sono due casi, eccezionali, per i quali il Comune ha deciso di far pagare la Tasi anche a chi paga già l’Imu. SI tratta dei fabbricati di lusso (quelli che appartengono alle categorie A1, A8 e A9), per i quali viene applicata l’aliquota dell0 0,28 per cento. E gli immobili a uso commerciale nei quali siano installati apparecchi da gioco. Si tratta di una campagna per combattere le ludopatie. In questo caso la Tasi sarà dovuta in ragione dello 0,2 per cento.

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