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Sfratto rinviato e la disabile aspetta la casa popolare

CASCINA. Ancora momenti di tensione, ieri mattina a Marciana, per l’esecuzione di uno sfratto che, dopo una lunga trattativa, è stata alla fine rinviata di venti giorni. Sotto sfratto una donna...

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CASCINA. Ancora momenti di tensione, ieri mattina a Marciana, per l’esecuzione di uno sfratto che, dopo una lunga trattativa, è stata alla fine rinviata di venti giorni. Sotto sfratto una donna disabile molto conosciuta a Cascina, che vive sola ed è prossima alla pensione. In sua difesa si sono mossi da alcuni mesi anche gli attivisti del movimento “Prendo casa”, ieri presenti sul posto al pari del proprietario dell’immobile, del suo avvocato, dell’ufficiale giudiziario e dei carabinieri.

La trattativa è andata avanti per oltre un’ora e alla fine, grazie anche all’intervento dei servizi sociali del Comune, il proprietario ha accettato di rinviare ulteriormente l’esecuzione dello sfratto. La donna, che in passato non ha rinunciato a gesti eclatanti come il trasloco temporaneo al campo nomadi, invano chiede da anni al Comune di Cascina una casa popolare. Per parte loro i servizi sociali hanno sempre seguito da vicino questo caso, ma mai è stata trovata una soluzione definitiva. Tant’è che la questione, con molta probabilità, approderà in consiglio comunale.

A promettere un’interrogazione al sindaco, nella prossima seduta del primo luglio, è il consigliere di minoranza Michele Parrini, eletto in una lista civica.

Guido Bini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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