La manifestazione
Rubano sei galline e un gallo
L’episodio curioso a Peccioli dove lunedì notte i ladri sono entrati in un pollaio. La proprietaria: «Siamo tornati indietro di 50 anni, questa è fame»
Se non fosse accaduto lunedì sarebbe una storia di inizio secolo; di quando la luce elettrica in campagna non era arrivata, si viaggiava in calesse, ci si svegliata col canto del gallo e c'erano i ladri di polli. I ladruncoli da poco, che poi sono entrati nella lingua italiana come una frase d'uso comune, e che colpivano per necessità. A questo punto, però, scrivere al passato non ha senso. Perché capita anche nel 2014 che spariscano sei galline e un gallo. È successo all'inizio di questa settimana.
A trovare il pollaio vuoto, davanti alla sua casa a Fabbrica di Peccioli, è stata una donna, Orietta Francesconi di settanta anni che poi ha deciso di raccontare la vicenda a un giornale perché «questa è fame. Qui, siamo tornati indietro di cinquant'anni», ci dice.
Probabilmente i ladri sono entrati nel pollaio intorno alla mezzanotte di lunedì. «Il cane ha iniziato ad abbaiare - spiega la donna - ma non gli ho dato troppa importanza anche perché dopo qualche minuto ha smesso». Il giorno dopo, però, la signora Orietta ha trovato il pollaio vuoto. «Sul momento - riferisce - stentavo a crederci».
Al di là del valore irrisorio degli animali a colpire è la gravità del gesto e a far soffrire l'attaccamento che la proprietaria aveva verso quelle sei galline e un galletto. "La mattina mi alzavo e prendevo due uova - riferisce la signora in lacrime - insomma mi ero affezionata, erano quasi animali domestici. Mai ho pensato di mangiarli. A me gli animali muoiono di vecchiaia».
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