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Pontedera

Nuova vita per l’ex mattatoio comunale

POMARANCE. Nuova vita per l’ex mattatoio pubblico di via dell’Ortolano. La struttura diventerà un centro per gestire la macellazione, la conservazione e il confezionamento delle carni ricavate dall’a...

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POMARANCE.

Nuova vita per l’ex mattatoio pubblico di via dell’Ortolano. La struttura diventerà un centro per gestire la macellazione, la conservazione e il confezionamento delle carni ricavate dall’agnello pomarancino, uno dei prodotti più tipici dell’allevamento dell’Alta val di Cecina.

L’associazione dell’agnello pomarancino raggruppa circa una trentina di allevatori di questa specie di ovino autoctono, noto per il peculiare sapore. «Avevamo avuto una richiesta da parte dell’associazione dei produttori – spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – oer il confezionamento della carne. Non è semplice poter macellare degli agnelli e renderli trasportabili. Uno dei problemi era legato, infatti, alla macellazione, che necessita tutta una serie di permessi quando non avviene in ambito familiare. Il progetto è già in fase di realizzazione, abbiamo già pubblicato la gara per l’assegnazione dei lavori. All’interno dell’ex mattatoio saranno realizzati dei locali con tutte le attrezzature che servono per macellare, gestire, conservare, imballare. Alla fine, avremo un sistema organizzato e autorizzato, a costo zero per gli allevatori. Ci auguriamo che lo sviluppo di questo prodotto sia maggiore».

Circa un anno fa in collaborazione con la provincia di Pisa il Comune di Pomarance ha ottenuto un finanziamento di circa 70mila euro, col progetto Vagal (Valorizzazione dei genotipi animali autoctoni) di intesa transnazionale italo-francese.

Un’iniziativa che va a inserirsi a supporto della valorizzazione delle specificità del territorio, della filiera corta, agricoltura e allevamento.

«Per i rimanenti locali dell’ex mattatoio è in programma la realizzazione di un centro di confezionamento disponibile per tutti gli agricoltori del territorio» anticipa poi Martignoni.

Servirà a raccogliere le conserve, le marmellate, il miele, ed altri prodotti tipici dell’area. «Anche per queste specificità occorrono molti macchinari e permessi specifici – riferisce Martignoni – il Comune ha intenzione di realizzare nei restanti locali del mattatoio un laboratorio di confezionamento che sarà poi gestito e a disposizione di tutti gli agricoltori del territorio che potranno mettere sul prodotto oltre alla propria etichetta, il luogo in cui è stato confezionato, appunto il centro comunale attrezzato di Pomarance».

Un modo per rendere trasparente il tracciato di un dato prodotto, ma non solo. «Ci servirà anche per dare una possibilità concreta di reddito ai nostri agricoltori – sottolinea ulteriormente Martignoni – per lo sviluppo della filiera corta e dei prodotti tipici del territorio».

Gianni Bianchi

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