Il Tirreno

Pontedera

La movida serale tra l’Arno e l’Era

La movida serale tra l’Arno e l’Era

Col cambio di gestione della struttura saranno confermati tutti i servizi del passato

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PONTEDERA. Il nome ufficiale verrà svelato nei prossimi giorni. Ma di certo c’è che la spiaggetta in corrispondenza della confluenza tra i fiumi Arno e Era continuerà a essere un punto d’incontro per i giovani della Valdera. Parola di Mirko Paolucci, nuovo responsabile organizzativo scelto da Arnera, la cooperativa che si è aggiudicata la gestione dello spiazzo fluviale. Dove fino a un anno fa c’era il Bocca d’Era, quindi, sarà ancora movida. « Tutti i servizi verranno mantenuti – spiega Paolucci – e verranno inserite attività innovative. Vogliamo coinvolgere tutto il tessuto economico e sociale di Pontedera». Di tempo però non ne è rimasto molto. L’estate avanza. «Stiamo lavorando senza sosta per aprire nei primi giorni di luglio. Con poco tempo a disposizione non sarà facile, ma ce la faremo». L’impegno non spaventa Paolucci: anche perché il 43enne lavora nell’organizzazione di eventi da più di 15 anni. «Ho collaborato con diversi locali della zona e posso contare su uno staff competente e preparato. La nostra è una bella sfida, che ci stimola a dare il massimo giorno dopo giorno». Gli ex clienti di Bocca d’Era possono stare tranquilli. Soprattutto coloro che, una volta appreso del cambio di gestione, si sono scatenati con le polemiche sul web. « Ho letto tutto – prosegue Paolucci – e mi è scappato un sorriso. Una volta per tutte vorrei chiarire che quando si parla di “spazio pubblico” ci si riferisce a un posto che è destinato a cambi di gestione. Arnera non ha fatto altro che presentare la sua offerta in seguito al bando e ha vinto. Non c’è niente di strano». I malumori non intaccano i piani di Mirko Paolucci, che vuole coinvolgere nel suo progetto «Anche una parte dei ragazzi che lavoravano al Bocca d’Era negli anni scorsi. Chi ha fatto bene il suo mestiere merita di restare. A questo proposito mi complimento con gli ex gestori per il lavoro svolto. Si sono dimostrati all’altezza della situazione». Le sponde dei fiumi pontederesi torneranno a popolarsi di giovani. Musica e divertimento però andranno a braccetto con un fine nobile. «Vorremmo inserire nell’ambiente lavorativo alcuni ragazzi svantaggiati. Cercheremo di farlo in maniera graduale, senza accelerare i tempi, ma resta il nostro impegno principale. Ci piacerebbe inoltre instaurare un rapporto di collaborazione con altre cooperative della zona, in modo da confrontarci e migliorarci dando ascolto a più voci». Il vuoto nella lingua di sabbia a fianco della Tosco Romagnola è destinato a colmarsi. Mirko Paolucci e il suo staff sono pronti a scommettere sulla notte pontederese. Le critiche, almeno per ora, possono aspettare. (t.s.)

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