Attenzione
«Abbiamo adeguato i sistemi»
Dopo la verifica della Finanza sull’evasione dei ticket Asl e azienda ospedaliera sono corse ai ripari
PONTEDERA. L’Asl 5 di Pisa e l’azienda ospedaliera pisana confermano di essere corse ai ripari dopo le verifiche della guardia di finanza servite a rilevare anomalie nella riscossione dei ticket per le prestazioni sanitarie erogate. I cittadini della provincia di Pisa, già durante l’inverno, hanno ricevuto centinaia di lettere in cui l’Asl chiedeva di dimostrare l’avvenuto pagamento di visite o esami effettuati anche cinque anni fa. Chi non aveva conservato la ricevuta ha dovuto pagare di nuovo. L’Asl stessa però sa che se il pagamento è avvenuto attraverso la cassa automatica non sempre è stato registrato. Così come nel corso della verifica sono emerse irregolarità nella classificazione di visite che sono state considerate ostetriche anche quando erano specialistiche. Questi casi e una serie che riguardano i codici minori al pronto soccorso ma anche il mancato ritiro di esami sono stati passati sotto la lente di ingrandimento dai finanzieri che avrebbero individuato le evasioni più consistenti. «È necessario per prima cosa tenere conto del fatto che le indagini hanno coinvolto l'area del pronto soccorso, oggetto, negli ultimi anni, di strutturali cambiamenti logistici ed informatici, in un contesto normativo in continua evoluzione – spiega in una nota l’azienda ospedaliero universitaria pisana - Va ricordato che le prestazioni di pronto soccorso sono le uniche oggetto di pagamento solo al termine del percorso assistenziale dato che, solo in quel momento, è attribuito un codice di dimissione in base al quale viene calcolata l'eventuale somma dovuta dal cittadino». L’Aoup di Pisa spiega che la cifra complessiva contestata dalla Finanza «non è calcolata sulla base del solo contributo di accesso al pronto soccorso, dovuto e non riscosso, ma deriva da calcoli complessi che investono aspetti diversi dell'accesso e pagamento delle prestazioni sanitarie, in particolare: accettazione, computo e pagamento di ticket ed eventuali prestazioni aggiuntive, accertamento esenzioni e compensazioni fra aziende sanitarie. Proprio per questo i dati che emergono richiedono di essere valutati con attenzione dall'Azienda al fine di fornire agli organi competenti eventuali ulteriori informazioni che crediamo possano portare ad un chiarimento della problematica contestata». L’azienda ospedaliero pisana si dice fiduciosa sul fatto che tutto verrà chiarito nel più breve tempo possibile, assicurando l'adozione di procedure sempre più sicure ed anche più semplici per gli utenti e gli operatori.
Dello stesso tenore la posizione dell’Asl di Pisa. «Sul mancato incasso dei ticket relativi ai codici bianchi che accedono al pronto soccorso degli ospedali Lotti di Pontedera e Volterra, facciamo presente che l'importoa noi attribuito dalla Finanza di euro 215mila euro».La direzione aziendale sottolinea che, in buona parte, tale importo è già stato recuperato grazie ad azioni messe in atto da tempo per sanare le situazioni pregresse, dovute ad un mancato allineamento dei sistemi informatici, che impedisce una verifica incrociata e contestuale. Per tale motivo l'Asl 5 ha già chiesto i preventivi per allineare i sistemi informatici ed ha, da un punto organizzativo, attivato un gruppo di lavoro dedicato al recupero crediti da ticket, come indicato nella delibera regionale 39/2013.
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