Il Tirreno

Pontedera

Quelle infiltrazioni che rendono insicure le case popolari

Quelle infiltrazioni che rendono insicure le case popolari

La Rotta: transennate alcune abitazioni lungo la statale ma i condomini lamentano che non è la prima volta

3 MINUTI DI LETTURA





LA ROTTA. Alcune transenne e un lungo nastro giallo lungo il marciapiede. In pratica per salire nella propria abitazione sono costretti a scansare i calcinacci e sperare che il cornicione non decida di crollare proprio in quel momento. Ogni volta che il portone si chiude alle loro spalle tirano un sospiro di sollievo.

Sono gli abitanti delle case popolari di via Tosco Romagnola di La Rotta, ma l’immagine del degrado non si ferma all’esterno della palazzina. Prosegue dentro gli alloggi, dove regnano infiltrazioni, e pezzi di intonaco sono attaccati alla parete quasi per miracolo. Inutili le segnalazioni all’Agenzia pisana per l’edilizia sociale. Gli inquilini di La Rotta continuano a fare i conti tutti i giorni con le condizioni precarie delle proprie abitazioni.

«Due anni fa gli operatori dell’Apes intervennero sul tetto, ma lo fecero in maniera parziale». Barbara Macelloni si sfoga sull’ingresso di casa, ma dopo qualche secondo cambia idea e spalanca la porta: «Entrate. Voglio farvi vedere com’è il soffitto». Superata la sala da pranzo si arriva in camera da letto. «Ecco. Guardate lassù – dice Barbara indicando una macchia di umidità sopra la sua testa – quell’infiltrazione c’è da molto tempo». Nella stanza accanto ci sono i letti dei suoi due bambini. «Abbiamo dovuto cambiare la disposizione. Non potevo far dormire i miei figli a pochi centimetri dal soffitto intriso d’acqua».

Anche Barbara, come altri condomini, più volte si è rivolta alle istituzioni per una soluzione al problema. Le risposte però latitano. «Ho già messo in conto di rimbiancare le pareti a mie spese – spiega – perché i tempi della burocrazia sono esageratamente lunghi».

Il malumore di Barbara Macelloni rispecchia quello di tutti gli abitanti di via Tosco Romagnola. Perché i danni causati dell’umidità sono visibili anche al di fuori delle pareti domestiche. Basta farsi un giro sulle scale condominiali. Estese infiltrazioni dominano la scena sui pianerottoli. E poi le transenne davanti all’ingresso principale.

La beffa che si aggiunge al danno. «Abbiamo dovuto richiedere l’intervento dei vigili del fuoco – racconta ancora Macelloni – perché non si può rischiare di essere colpiti da un pezzo di cornicione ogni volta che si rientra a casa».

Da Palazzo Stefanelli arrivano rassicurazioni: «L’amministrazione comunale ha subito provveduto a transennare l’area interessata e ha avvertito Apes per la rimozione di eventuali parti cadenti. Già nelle prossime 48 ore – si legge nel comunicato diffuso ieri – è previsto un pronto intervento. Si tratta di una prassi consueta adottata dall’amministrazione ogniqualvolta un edificio pubblico o privato presenti delle situazioni che possono portare danni ai passanti».

Nella comunicazione viene reso noto che «il Lode pisano, organismo che a livello provinciale programma il riparto delle risorse destinate dalla Regione all’edilizia popolare, ha previsto con deliberazione di aprile, fondi nel 2015 per un intervento di manutenzione straordinaria sulle facciate». Barbara e i vicini di casa possono stare tranquilli: la paura al rientro a casa ha i giorni contati.

Tommaso Silvi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa