Il Tirreno

Pontedera

Misericordia, il consuntivo 2013 spacca il consiglio

di Sabrina Chiellini

Salta l’approvazione del documento finanziario mentre il 29 giugno si dovrà votare il rinnovo del direttivo

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PONTEDERA. La Misericordia di Pontedera arriva alle elezioni per il rinnovo del consiglio, fissate per fine mese, senza avere approvato il bilancio consuntivo 2013. Non che i conti dell’associazione siano particolarmente in rosso (si parla di una perdita di circa 15mila euro che raggiunge circa 100mila negli ultimi quattro anni). Il consiglio si è spaccato (erano presenti 12 consiglieri su 20, divisi tra 6 favorevoli e 6 contrari e per l’approvazione ne servivano 11) non solo per i risultati economici quanto per la filosofia di gestione. Non convince, anche se per ora i consiglieri non sono usciti allo scoperto, l’operato complessivo, come è stato detto nel corso di una riunione successiva dopo la mancata approvazione del conto economico, del governatore Aldo Silvi. E quello dei vari magistrati che si sono succeduti in questi 12 anni (quattro mandati) in cui Silvi è rimasto alla guida della confraternita. Di fronte alla bocciatura Silvi ha difeso il bilancio e le sue scelte dicendo che dal 2002 al 2013 il capitale netto è aumentato di un milione e 200mila euro. Tra i numeri presentati anche quelli delle risorse destinate alla mensa dei poveri e in beneficenza sono passate da 24.855 a 38.449. Una settima dopo la seduta, che ha sancito in maniera netta a differenza di quanto avvenuto in passato, una spaccatura dall’attuale governatore quest’ultimo ha rassegnato le dimissioni convocando subito un altro consiglio per fare il punto della situazione e per illustrare, oltre ai numeri, quanto è stato realizzato durante i suoi mandati. Quella che meno convince è la scelta che riguarda gli ambulatori dell’istituto San Giuseppe. Il governatore sostiene che la Misericordia non ha costi. Il mutuo contratto per realizzare il poliambulatorio viene pagato, insieme all’affitto dovuto alle suore, con il ricavato dell’affitto delle Rsa e degli ambulatori che nel corso del 2013 hanno registrato 7.985 accessi. Alcuni consiglieri però ritengono che l’operazione comporti costi eccessivi per l’associazione che alla fine non avrà molto, neppure la proprietà dell’immobile che resta alle suore. Nel frattempo l’associazione tiene fermo in banca un gruzzoletto senza averne benefici. Tra le critiche rivolte all’attuale gestione c’è anche quella di chi ritiene che la Misericordia dovrebbe essere più attiva nella beneficenza e nell’aiutare chi ha bisogno e investire meno in attività considerate più commerciali. In passato il governatore è riuscito a gestire altri malumori all’interno del consiglio. Questa volta però ha dovuto incassare anche il voto contrario del vice governatore. Nonostante tutto e per il bene dell’associazione, il consiglio (anche chi ha espresso il suo voto contrario alla bozza di bilancio) ha ritenuto di dare a Silvi l’incarico di concludere il mandato e di organizzare le nuove elezioni. Per molti era sottinteso che l’attuale governatore, dopo la bocciatura incassata sulla gestione, avrebbe rinunciato a candidarsi. Ma non è stato così. E a chi lo critica Silvi ha risposto citando, tra l’altro, le parole di San Paolo in riferimento agli abusi nella cena del Signore. «Ciascuno prima esamini se stesso e poi mangi quel pane». Un nobile richiamo, non sufficiente però a convincere chi pensa che la Misericordia abbia bisogno di un cambiamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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