Il Tirreno

Pontedera

Un anno fa la morte di Jury Biondo

La famiglia lo ricorda con una messa che sarà celebrata il 19 «Chiediamo giustizia ma ancora non sappiamo niente»

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CAPANNOLI. Un anno fa, la sera del 19 giugno, lungo la strada che da Ponsacco porta a Capannoli Jury Biondo, 17 anni, di Capannoli, ha perso la vita in un incidente stradale. Quella sera Jury era andato a cena con i suoi compagni di classe per festeggiare la chiusura dell'anno scolastico. Tornando a casa con il suo motorino, con il casco allacciato e ad una velocità di certo non eccessiva, il ragazzino si è scontrato con una macchina, il cui conducente stava tentando una manovra di sorpasso.

«Inutile raccontare quello che abbiamo dovuto affrontare dopo e quello che continuiamo ad affrontare giorno dopo giorno senza di lui – si sfogano i familiari – convivere con il vuoto che ha lasciato è indescrivibile. A far bruciare di più la ferita, è il fatto di non aver una spiegazione su come mai a distanza di nove mesi circa da quell'incidente stradale, che sarebbe più giusto definire “omicidio stradale”, all’automobilista coinvolto è stata rilasciata la patente». Nessuna notizia del processo.

«Certo, chi legge penserà che non è colpa sua se gliel'hanno rilasciata; è la legge che lo consente». Per i familiari del ragazzo morto non è facile sopravvivere e in questi mesi non hanno mai nascosto il loro dolore e anche atteggiamenti di risentimento nei confronti verso chi è coinvolto nella vicenda.

«Per noi – tengono a ribadire – non è facile avere a che fare con persone che, indirettamente sono coinvolte in questa situazione ma fanno finta di niente. Gente che non ha mai fatto un passo nei nostri confronti. Non è facile avere la mente lucida...Abbiamo perso il nostro Jury, ma ancora abbiamo la dignità, l'umanità, il rispetto e la forza a differenza di qualcuno che non ne conosce il significato».

Non è facile per i genitori e i familiari dell’adolescente andare avanti. Impossibile per loro dimenticare quello che è successo a Jury.

«Non possiamo accettare che tutto accada perché deve accadere, perché se qualcosa succede è perché qualcuno ne è la causa nel bene o nel male e tutti dovremmo imparare ad avere rispetto degli altri…questo sarebbe stato anche il pensiero di Jury».

Per ricordare il ragazzo strappato alla vita in maniera prematura la famiglia invita gli amici alla messa che sarà celebrata giovedì 19 giugno, con inizio alle 18, a Capannoli, nella chiesa principale, cioè nell’ abbazia San Bartolomeo.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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