Sicurezza
Le pelli di Taddei e Manzi alle terme di Montecatini
SANTA CROCE SULL’ARNO. Cento pelli in esposizione - mezzi vitelli da 14 piedi di pedaggio, valore da 40 a 65 euro al metroquadrato - tutte diverse per conciatura (al cromo, al vegetale, mista), nelle...
SANTA CROCE SULL’ARNO. Cento pelli in esposizione - mezzi vitelli da 14 piedi di pedaggio, valore da 40 a 65 euro al metroquadrato - tutte diverse per conciatura (al cromo, al vegetale, mista), nelle rifinizioni e nei colori di moda per l’autunno inverno 2015-2016. Con questo gran bel colpo d’occhio, per qualità, innovazione e colori, Raffaello Taddei, Simone Manzi & C. hanno accolto gli imprenditori conciari del Valdarno all’evento “Fashion & Technology”.
In una cornice da favola, alle terme Tettuccio a Montecatini Terme, tra colonne imperiali tenute meglio che a Roma, e affreschi stile pompeiano alle pareti, nonché musica di sottofondo. Per la presentazione è intervenuto l’European Fashion Design di Firenze, nella persona della ricercatrice di trend, Consuelo Bellini. Che ha illustrato con cognizione: «Le vie della pelle saranno tre, per una clientela che punta a distinguersi. La prima via è “Rodeo Drive”, l’eccellenza, il lusso in America a Los Angeles, pellami molto sul classico per le griffe e i brand che si riforniscono di creatività in Toscana. La seconda è “Avenue Montagne” a Parigi, ovvero l’eccellenza manuale nella manifattura, anche per noi italiani l’arte della pelle, e dunque come si propone un accessorio, o un capo spalla. Per quanto riguarda la terza tendenza, “Carnaby street”, siamo invece andati un pochino più liberi, e abbiamo puntato su una tendenza fresca e innovativa come il gommato, molto giovanile a Londra».
Ognuna delle tre tendenze ha 9 colori, in tonalità diverse. «Il lusso ha colori molto chiari ma intensi, e così il bianco diventa quasi un latte o panna, il grigio è un ghiaccio – riprende Bellini – Bene anche il rosso molto acceso, oppure blu intensi, viola forti, il giallo oro ovviamente, e superfici molto laccate ben rifinite, con una manualità che al tatto è molto morbida». Ma le pelli avevano già attirato l’attenzione degli imprenditori e dei tecnici conciari, per la novità nelle superfici e delle rifinizioni. Cosicché Simone Manzi aveva già dovuto fornire dettagli «su una pelle morbidissima, con la vernice classica in superficie, ma di una morbidezza mai ottenuta prima, con colori dal grigio al verde. C’è anche una pelle nera, ma è per il contrasto con quando la superficie verniciata significava calzature rigide. Ed è il confronto con l’attuale che esalta la differenza».
A chi chiedeva anche dettagli tecnici, ha aggiunto che «questa pelle verniciata è stata creata partendo dalla riconcia, perché per fare la vernice morbida ciò che è fondamentale è prepararla fin da subito per il risultato finale, cioè la morbidezza. Va selezionata la qualità in precedenza, occorre una pelle molto ferma, quindi che non abbia difetti di soffiatura altrimenti s’indurisce. Abbiamo ottenuto pelli ingualcibili, che non fanno grinze nemmeno a strapazzarle perché “ritornano”, e così anche quando diventano accessori come scarpe e borse».
Luciano Gianfranceschi
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