Il dolore
La siepe sulla strada diventa un caso
Fa parte di una lottizzazione che doveva essere consegnata nel 1995. Nessuno vuole potarla
CASCINA. In quasi vent’anni il Comune non è stato in grado di prendere in carico le opere urbanistiche realizzate nella lottizzazione di via Fosso Vecchio. Ma non è riuscito nemmeno a incassare la fidejussione data a garanzia dal costruttore, l’azienda Librizzi, che nel frattempo è finito in difficoltà economiche. Soldi che a questo punto, considerato che sono passati circa quattro lustri, sono insufficienti. Ma che in teoria dovevano servire a realizzare le opere di urbanizzazione se l’impresa che ha costruito non avesse rispettato gli impegni con il Comune. Tutto questo ha creato non pochi problemi alle famiglie che abitano in questa zona del Fosso Vecchio. Ora poi è esplosa la questione della siepe messa tra le villette, la pista ciclabile e una delle strade più trafficate di Cascina, via Fosso Vecchio appunto. Chi vuole evitare il caos della Tosco Romagnola percorre questa strada nota per l’asfalto malconcio e ora anche per la siepe che invade una parte della carreggiata. Chi deve potare le piante di pitosforo? Bella domanda. I proprietari, che per anni lo hanno fatto, hanno deciso di incrociare le braccia anche per convincere gli uffici comunali a farsi carico del problema. Il Comune non prende in carico le opere di urbanizzazione perché non sono state concluse e non incassa la fidejussione in quanto, così dicono, non lo ritengono conveniente. E se ci fosse un incidente? E se qualcuno finisse con la bici o in motorino dentro la siepe? Un problema dei proprietari, ribadiscono dal Comune.
Così la siepe resta al suo posto, almeno per ora. «I proprietari hanno trovato un accordo – dice il sindaco Alessio Antonelli – nei prossimi giorni ci chiederanno di rimuovere la siepe che a suo tempo era stata realizzata con una spesa di 22milioni delle vecchie lire.Noi siamo anche disponibili a dare il nostro ok ma il pitosforo dovrà essere sostituito con altre piante meno “invasive”».
Insomma, alla fine, si preferisce rimuovere gli alberelli piuttosto che potarli. Pare costi troppo tagliare il verde che invade la strada.
I cittadini coinvolti, loro malgrado in questa vicenda, ritengono che sia il momento che il Comune faccia qualcosa e chiuda la pratica.
Non è solo un problema di siepe. C’è anche un tratto di strada vicino alla materna che è rimasto in sospeso. Qui c’è un cartello di "Divieto di transito ad eccezione degli abitanti". In pratica questo tratto di strada è utilizzata da tutti sia per andare alla Coop che al Pesenti o alla vicina scuola materna.
Tra l’altro se il verde abbonda da un lato di via Fosso Vecchio (tanto da diventare un caso) sull’altro lato, nell’area di un’altra lottizzazione incompiuta, i cittadini hanno visto polverizzare dal sole e dall’aridità numerosi alberi che sono stati piantati e poi dimenticati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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