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Pontedera

Fatturato in crescita nel 2013: +12 milioni

Nove aziende associate al Consorzio Vero Cuoio che, da alcuni anni ha fondato il marchio Cuoio di Toscana e con quello prova a rilanciare una storia gloriosa, fatta di generazioni di imprenditori che...

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Nove aziende associate al Consorzio Vero Cuoio che, da alcuni anni ha fondato il marchio Cuoio di Toscana e con quello prova a rilanciare una storia gloriosa, fatta di generazioni di imprenditori che hanno reso famoso nel mondo della moda la Toscana. Da decenni fino a oggi il miglio cuoio da suola proviene dai cuoifici di Ponte a Egola e dintorni, con il paese nel comune di San Miniato fulcro di un settore andato in crisi con la diffusione dei materiali alternativi e sicuramente più popolari come la gomma. I numeri di una supremazia qualitativa nel comparto delle calzature resistono. Nel Comprensorio del cuoio si produce il 98% della quota italiana di cuoio da suola e l’80% di quella europea. Ma il problema è che il mercato si è fortemente ristretto e che la richiesta di cuoio di grande qualità da parte dei grandi nomi del fashion è diminuita. Il fatturato del 2013, per quanto riguarda le aziende che compongono il Consorzio, che ha sede a Ponte a Egola, è in territorio positivo rispetto al 2012. Un aumento di 12 milioni di euro che incoraggia. Ma che, evidentemente non basta, a rilanciare le ambizioni del settore.

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