La manifestazione
Tangenti, nuovi interrogatori in Procura
Continua l’indagine su un presunto giro di mazzette che avrebbe avuto come intermediario il geometra Gaetano Restivo
CASCINA. Non ci sono solo le pratiche di abusi edilizi sanati o rimasti in sospeso al centro dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti pagate a dipendenti del Comune di Cascina e che avrebbe visto nel ruolo di intermediario il geometra Gaetano Restivo, di Cascina, arrestato dalla Guardia di Finanza di Pisa mentre intascava una mazzetta di alcune migliaia di euro.
In Procura - l’inchiesta è affidata al sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Porpora - in queste settimane, e in particolare nei giorni scorsi, sono state sentite numerose persone informate sui fatti. Tra queste anche il geometra che all’inizio della settimana ha rassegnato le dimissioni dal Comune di Cascina e che l’attuale sindaco, Alessio Antonelli, all’inizio del suo mandato, ha trasferito dall’ufficio tecnico ad un altro incarico.
È stato convocato negli uffici della Procura della Repubblica di Pisa anche un professionista di Cascina che alcuni anni fa, in seguito ad un’ispezione dei carabinieri del Nas di Livorno, era stato costretto a chiudere lo studio per realizzarvi alcuni interventi per mettersi in regola rispetto alla denuncia dei Nas. Restivo, che sapeva dell’intervento dei carabinieri, si era offerto di mettere a posto le cose con gli uffici comunali. In questo caso con il Suap, lo sportello attività produttive, e non con gli uffici tecnici. Il geometra, stando a quanto è emerso, avrebbe garantito una rapida soluzione del problema chiedendo al cliente la somma di alcune migliaia di euro.
In seguito all’intervento di Restivo il professionista aveva ottenuto in tempi celeri i permessi che aspettava dal Comune e la questione era stata chiusa. Ora però la Procura ha chiesto al professionista di spiegare nel dettaglio come erano avvenuti i contatti con Restivo e se il tecnico anche in quell’occasione aveva vantato particolari “amicizie” con dipendenti comunali in grado in qualche modo di velocizzare le pratiche. Una situazione molto simile sarebbe capitata ai titolari di una palestra, chiusa alcuni anni fa dai Nas, e poi riaperta rapidamente a nome di un altro proprietario. Finora erano rimaste solo voci. Ora Finanza e Procura sono al lavoro per circostanziare i fatti che potrebbero essere legati all’inchiesta sulle tangenti in Comune.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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