Il Tirreno

Pontedera

Lo scheletro resta al palo ancora per mesi

di Rino Bucci
Lo scheletro resta al palo ancora per mesi

I lavori a “Le torri” non ripartono. Il consigliere della Giusti immobiliare: «Inutile intervenire se prima non ci sono offerte»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il cantiere resterà fermo ancora per mesi. Fino a quando le sorti del mercato immobiliare non risveglieranno gli appetiti di possibili acquirenti. Condizione necessaria e sufficiente per il riavvio dei lavori da parte della Giusti edilizia di Pistoia al complesso le Torri.

Stiamo parlando di quel mega cantiere in zona Galimberti, quel palazzone che alcuni avevano ribattezzato ecomostro e che tra residenziale e commerciale assorbirà quasi 17mila metri quadrati di superficie edificabile alle porte della città. Ad oggi, resta ancora uno scheletro di cemento su cui pendono diversi punti interrogativi.

La vicenda. La lottizzazione, autorizzata nel 2010, quando la crisi economica era uno spettro in avvicinamento, è rimasta impantanata nelle secche economiche del gruppo Giusti. All'inizio di questo anno la società aveva chiesto al tribunale fallimentare di Pistoia, dopo una trattativa con le banche, la ristrutturazione del debito. Il passivo si aggirava tra i 70 e i 90 milioni di euro, compresi i crediti dei fornitori. Dopo due mesi, il tribunale si è pronunciato - il 24 marzo scorso - accogliendo la richiesta.

Ridimensionamento. Rispetto ai sogni iniziali, le Torri avevano già subìto una bella sforbiciata. Il progetto d'avvio, infatti, prevedeva un'estensione verticale su nove piano poi ridimensionata a sette. Era servita l'approvazione di una variante urbanistica (maggio 2010) per contenere un intervento forse un po' esagerato per i canoni della città. Alla fine, il risparmio di superficie era stato calcolato in circa di circa duemila e cinquecento metri quadrati trasferiti su di un'area vicina.

Le novità. Dal quel momento sulle Torri non si era più mossa foglia; né operai al lavoro né ruspe a movimentare la terra.

L'unico cambiamento è stato registrato qualche settimana fa e non lascia ben sperare: è stata rimossa la grande gru che sovrastava il palazzo. «Dal giorno della richiesta di concordato - dice il sindaco Simone Millozzi - non ci sono stati più contatti. Non so nemmeno se la richiesta sia stata accettata. Abbiamo tutto l'interesse che venga portata a termine».

Ma quando? A provare a sciogliere il nodo è Paolo Salvadori, consigliere Giusti per il piano industriale e i rapporti con le banche. «Abbiamo spostato la gru - dice - perché va concluso l'intervento nell'area Breda di Pistoia. Lo prevede il piano industriale. Al momento il cantiere resta chiuso (lo è da un anno e mezzo, ndr), non ci lavora nessuno. È difficile stabilire quando ripartirà, forse tra mesi. Dal mercato iniziano ad arrivare segnali incoraggianti. Solo quando troveremo degli acquirenti o affittuari interessati potremo valutare il ritorno degli operai. Non è logico realizzare circa 120 appartamenti se nessuno li vuole».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web