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Il primo consiglio sotto l’occhio grillino

Il primo consiglio sotto l’occhio grillino

CASTELFRANCO. «Ho ancora in mente la prima volta che mi sono presentato in quest'aula qualche anno fa quando intervenendo ci si appellava al “signor sindaco”, parole che oggi stento quasi ad evitare,...

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CASTELFRANCO. «Ho ancora in mente la prima volta che mi sono presentato in quest'aula qualche anno fa quando intervenendo ci si appellava al “signor sindaco”, parole che oggi stento quasi ad evitare, segno che il percorso è andato avanti e ci sono responsabilità di cui mi faccio carico». Primo consiglio (nelle foto sopra i consiglieri) fra commozione, orgoglio e qualche schermaglia di rito quello di Gabriele Toti, che giovedì sera si è formalmente insediato.

Un'occasione nella quale, fra le altre cose, sono state distribuite nuove deleghe ad alcuni consiglieri: Laura Fantozzi per le biblioteche, Veronica Maffei al turismo e pari opportunità, David Boldrini al decoro urbano e frazioni, Giorgio Moretti alla sanità. Consiglio che ovviamente ha visto come momento culminante la presentazione degli indirizzi generali di governo da parte del sindaco, ma che non si è fatto mancare qualche scambio di battute polemico fra maggioranza e opposizioni, in primis il Movimento 5 Stelle che, subito, ha inaugurato la legislatura sollevando un dubbio di incompatibilità sulla nomina a consigliere del capogruppo Pd Graziano Turini, facendo leva sulle tempistiche delle sue dimissioni dalla società pubblica Domus Srl. Istanza già portata avanti in campagna elettorale e rigettata.

«Un consiglio comunale rinnovato fortemente e che tiene conto delle indicazioni chiare dell'elettorato – ha dichiarato Toti. – In campagna elettorale ho dichiarato più volte che a questo giro tutto sarebbe stato più netto. Finita la vecchia politica del “perdere bene” e magari guadagnarci qualcosa, con queste elezioni si è inaugurata l'epoca del “o si vince o si perde”, senza vie di mezzo». Toti ha annunciato di voler improntare innanzitutto ai problemi del lavoro, dell'ambiente e del rinnovamento della macchina comunale. Altre interpretazioni del voto e riferimenti al forte astensionismo, invece, da parte di grillini e Aurora Rossi, con un occhio, ancora, alla questione del pirogassificatore. «Non lo dimentichiamo ciò che è avvenuto – ha dichiarato Rossi. – I numeri, oggi più di ieri, sono labili e possono cambiare in fretta. Nostro compito quello di tenervi d'occhio e lo faremo».

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