La manifestazione
Il Comune dice no a Ronin e nega l’Orto di San Matteo
Niente presentazione del libro sul Msi contro cui si erano mobilitati gli antifascisti Toti: «Revisionismo storico e apologia del passato». Gli organizzatori rinunciano
CASTELFRANCO. Non si terrà nessun incontro all'Orto di San Matteo. È questa l'ultima novità della vicenda che per un giorno ha tenuto in allerta Comune e prefettura. Il sindaco Toti, infatti, ha negato l'utilizzo dello spazio all'organizzazione giovanile “Ronin – destra identitaria” e a “Fratelli D'Italia”, che proprio oggi pomeriggio avevano previsto la presentazione di un libro sul Movimento sociale italiano da parte di Mario Michele Merlino, noto esponente di estrema destra. La decisione è venuta a seguito di una riflessione in merito al carattere dell'iniziativa, nonché a ciò che essa avrebbe significato per il centro storico considerando anche il presidio annunciato da centri sociali, sindacati di base e sinistra radicale, che fra mercoledì e giovedì hanno recapitato al Comune numerose richieste di non dare l'autorizzazione.
Uno svolgersi di eventi che a molti aveva portato alla mente i fatti di cinque anni fa, quando in un'occasione simile una iniziativa delle destra e la conseguente manifestazione della sinistra avevano costretto prefetto e questura a militarizzare, di fatto, il centro storico di Castelfranco, con tutti i disagi annessi. Un'autorizzazione che, ha teso a precisare il sindaco, ancora non era ancora stata stata rilasciata ed era stata modificata. «Siamo venuti a conoscenza del contenuto specifico della conferenza solo mercoledì, dopo peraltro che era stato anche cambiato il soggetto richiedente, non più Fratelli D'Italia come partito, ma un singolo cittadino a nome di Ronin – ha dichiarato Gabriele Toti – Dopo un'attenta riflessione abbiamo ritenuto opportuno non concedere l'autorizzazione. Siamo convinti di questo in virtù del carattere della manifestazione, fortemente orientato a principi di revisionismo storico ed apologia del passato. Un carattere che peraltro ci è stato segnalato più volte in questi giorni da numerosi soggetti politici, sindacati ed organizzazioni antifasciste».
«Non abbiamo inoltre potuto evitare di valutare la questione anche da un altro punto di vista – riprende il sindaco – Volendo anche non considerare questioni di ordine pubblico che in ogni caso non competono all'amministrazione, il contesto che andava creandosi per l'area aveva tutti i tratti della situazione già vissuta anni fa, quando in un'occasione simile il centro storico è stato blindato per un intera giornata dalla presenza delle forze dell'ordine. Una condizione che onestamente il centro storico di Castelfranco non merita e che abbiamo voluto responsabilmente evitargli».
Gli organizzatori, preso atto dell'impossibilità ad effettuare la manifestazione annunciano per oggi una presa di posizione riguardo all'intera vicenda.
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