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Quei giorni prima della Liberazione

Quei giorni prima della Liberazione

Domani e domenica la festa partigiana dell’Anpi a Castelnuovo

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La seconda edizione della “Festa partigiana” dell’Alta Valdicecina cade a pochi giorni dal settantesimo anniversario della liberazione, che per i comuni di Castelnuovo, Pomarance e Volterra, avvenne tra gli ultimi giorni di giugno e i primi di luglio del 1944. La organizzano nelle giornate di domani e domenica le sezioni Anpi di Volterra, Pomarance e Castelnuovo Valdicecina, alla Pagoda, in località Doccioli, a Castelnuovo.

Un appuntamento importante per molte persone. In special modo per Dante Fabiani, classe 1925, presidente dell’Anpi di Pomarance che all’inizio del 1944 aveva deciso di disertare ed entrare nella Resistenza, unendosi con amici alla ventitreesima Brigata Garibaldi. Pomarance venne ufficialmente liberata il 29 giugno 1944. «Rimanemmo tre giorni a dormire fuori dal paese subito prima della liberazione. Prima avevamo dormito sotto una quercia, eravamo una ventina – racconta il partigiano – Qualche giorno prima ci fu uno scontro tra i nostri e i tedeschi, loro attaccarono e i nostri risposero, e riuscimmo a fare prigionieri fuori San Dalmazio. In quel momento passavano gli americani. Il comandante andò dagli americani per chiedere loro se si poteva tornare a casa, così rientrammo».

Dante aveva diciannove anni. «Il Comitato di liberazione nazionale faceva riunioni clandestine – ricorda – noi del 1925 siamo stati gli ultimi a essere chiamati. Minacciavano di arrestare la nostre famiglie. Il maresciallo dei carabinieri ci aiutò, così come i contadini quando scendemmo dal pullman che ci avrebbe portati alla leva. È stata dura, c'era la fame, la paura, i contadini ci aiutavano, ma ho fatto anche settantadue giorni di carcere, mi arrestarono nella primavera del ’44».

E la festa di questo weekend in Valdicecina ripercorrerà quei giorni. Domani alle 19,30, cena e musica con il gruppo “La Tazza di Arianna”. Domenica pranzo dalle 12,30 poi alle 16,30 la storica Katia Taddei presenterà il suo nuovo libro “Strage dei Minatori della Niccioleta nuove ipotesi di responsabilità”. Alle 19,30 la cena e infine un concerto. Domani alle 10,30, commemorazione per l’anniversario dell’eccidio di Niccioleta, avvenuto il 13 giugno 1944 in località Villino a Castelnuovo.

Gianni Bianchi

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