Il Tirreno

Pontedera

Arriva l’estrema destra, paura di scontri

di Nilo Di Modica
Arriva l’estrema destra, paura di scontri

Mario Michele Merlino atteso domani all’Orto di San Matteo. Cobas e antifascisti organizzano presidi alternativi

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Mario Michele Merlino. Un nome che ai più giovani forse non dirà niente, ma che nel giro di poche ore ha scatenato la reazione di tutte le realtà antifasciste della provincia, che si danno già appuntamento in un presidio. Il fatto sta nella conferenza organizzata all'Orto di San Matteo domani alle 17, in cui Merlino, esponente di Avanguardia Nazionale negli anni '60, già coinvolto (e assolto) al processo per la strage di Piazza Fontana, da sempre militante ed intellettuale legato agli ambienti dell'estrema destra, presenterà il suo ultimo libro in una conferenza organizzata dalla sezione pisana del movimento giovanile “Ronin – destra identitaria”, vicina a Fratelli d'Italia. Un'opera, dal titolo “La Guerra è finita” e scritta a quattro mani con Roberto Mancini, nella quale si ripercorre la storia italiana post 8 settembre 1943, giorno dell'armistizio, dal punto di vista di due combattenti della Repubblica Sociale Italiana. Temi che ovviamente non potevano non destare l'attenzione della sinistra radicale e dei centri sociali, che da ieri hanno cominciato ad organizzare una presenza alternativa proprio all'Orto di San Matteo a partire dalle 16.

«Non ci dilunghiamo sulla triste e nera biografia di Mario Merlino, internet fornisce ampie informazioni, basta cercare “Stefano delle Chiaie”, “Ordine Nuovo”, “Avanguardia Nazionale”, o meglio ancora “Strage di Piazza Fontana” – scrivono i Cobas in un comunicato stampa –. Mario Michele Merlino, l'uomo infiltrato dai servizi segreti deviati nel gruppo anarchico di Milano per addossargli le responsabilità delle stragi fasciste che hanno insanguinato il nostro paese, sarà a Castelfranco di Sotto sabato 14 giugno per presentare un libro i cui protagonisti sono camicie nere che combatterono a fianco dei nazisti. Con la scusa delle iniziative culturali si ripropongono esaltazioni dei fascisti, di Mussolini, delle camicie nere facendo propaganda e raccontando una lunga sequela di menzogne e di falsi storici alle giovani generazioni. I democratici e gli antifascisti saranno in piazza per contestare la parata pseudo-culturale dei fascisti, Merlino è persona non gradita nel territorio pisano». Parole che corrono parallele a quelle di un gruppo di giovani castelfranchesi che proprio nei giorni scorsi hanno diffuso volantini firmati contro la conferenza e tentato una mediazione con il Comune. «È inaccettabile che nella nostra zona si facciano provocazioni di questo genere. Ci chiediamo come sia possibile che la giunta comunale accetti che si svolgano iniziative pubbliche in locali di proprietà comunale – si legge su uno dei volantini, firmati “Castelfranco Antifascista” –. Noi ragazzi giovani, italiani e migranti, che viviamo quotidianamente le piazze del paese sappiamo benissimo che questa gente non può essere tollerata».

Numerose le richieste giunte in Comune per ritirare lo spazio agli organizzatori, anche in virtù di eventuali problemi di ordine pubblico. Un pericolo che, di prassi, ha spinto il sindaco Gabriele Toti a comunicare il tutto a questura e prefettura di Pisa.

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