Il Tirreno

Pontedera

La rotonda della discordia

Saline: il sindaco la ritiene fondamentale per la sicurezza, ma i bus non ci girano

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VOLTERRA. Da una parte c’è il sindaco di Volterra, Marco Buselli, che difende la sua scelta ridurre i rischi della vialibilità a Saline di Volterra. Dall’altra ci sono gli utenti, automobilisti e autisti di mezzi pesanti (compresi gli autobus di linea) che criticano la scelta dell’amministrazione comunale. In mezzo c’è la rotatoria alle porte dell’abitato della frazione, resa evidente da un cerchio sull’asfalto con all’esterno lucine intermittenti blu e uno spartitraffico fatto da new jersey bianco e rosso. Una soluzione che dovrà essere monitorata nei prossimi mesi dal Comune in base alle prescrizioni che la Provincia ha inserito nella documentazione allegata al nulla osta per la realizzazione dei lavori, costati 4.750 euro e spiccioli.

«Questa rotatoria ha ridotto notevolmente la pericolosità del traffico per gli abitanti di Saline – racconta Buselli – D’altra parte ce lo chiedevano da cinque anni e alla fine siamo riusciti a realizzare questa opera che s’inserisce nel piano di messa in sicurezza della frazione, dopo l’installazione dei dissuasori di velocità elettronici e altri elementi per far rallentare le auto». La rotonda è entrata in funzione pochissimi giorni prima delle elezioni ed è subito sembrata una soluzione valida per chi normalmente passeggia per le strade di Saline, nell’area della strada 439, vicino allo stabilimento Smith.

Ma per chi la percorre in auto o con un camion o un pullman sembrerebbero esserci problemi per l’ampiezza della rotonda e per la segnaletica. Camion e pullman, di fatto, tagliano il rondò nel mezzo, perché non riescono a fare manovra nei 16,6 metri di diametro in cui è inclusa. «E poi la segnaletica non è stata studiata bene – spiega una donna che abita nella zona – perché chi da Volterra va verso Cecina ha lo stop ed entrare in rotatoria non è agevole. Chi invece proviene da Pontedera verso Cecina ha la precedenza e non rallenta molto la sua corsa.

Insomma, la situazione dovrà essere tenuta sotto controllo dall’amministrazione comunale che ha realizzato l’opera su sua volontà e a sue spese su una strada della Provincia, ente che si è limitato a non opporre resistenza, malgrado le perplessità sul poco spazio fisico a disposizione per una rotonda classica da 18,6 metri di diametro, e a concedere un semplice nulla osta valido fino al 31 dicembre. Entro un mese dalla scadenza il Comune dovrà presentare una relazione e farsi approvare il progetto definitivo dalla Regione se vorrà completare i lavori.

Andreas Quirici

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