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Falaschi si dimette dal Comune e scoppiano le polemiche

CASCINA. Franco Falaschi di dimette dal suo posto in Comune, dopo essere stato il geometra che per anni si è occupato di urbanistica ed edilizia nell’amministrazione comunale cascinese, ma trasferito...

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CASCINA. Franco Falaschi di dimette dal suo posto in Comune, dopo essere stato il geometra che per anni si è occupato di urbanistica ed edilizia nell’amministrazione comunale cascinese, ma trasferito ad altro ufficio dopo l’insediamento dell’attuale sindaco, Alessio Antonelli. E voci contrastanti si rincorrono su una delle vicende più controverse della vita politica del territorio più vasto della provincia di Pisa.

Tra l’altro, lo stesso Antonelli aveva fatto scattare un provvedimento disciplinare nei confronti di Falaschi, dopo che questi era stato visto a Pisa in orario di lavoro. Da una parte, quindi c’è Alessio Antonelli. Dall’altra il consigliere comunale del Nuovo polo, Alberto Rocchi, che spara a zero sulle varie decisioni «eseguite« dallo stesso Falaschi e dall’epilogo della storia del geometra all’interno dell’amministrazione comunale.

«Non ho da dire granché – spiega Antonelli – Quando un dipendente del Comune si dimette va sostituito. E Falaschi non farà eccezione. Spostarlo dal suo incarico, dopo essere diventato sindaco di Cascina rispecchia esattamente quello che avevo promesso in campagna elettorale. Volevo far ruotare i dipendenti che occupavano i ruoli chiave degli uffici, in modo da far entrare nelle stanze aria fresca e pulita. La mia intenzione era quella di lasciare spazio ai quarantenni, a quelli che erano rimasti nelle retrovie per troppo tempo e dare loro la possibilità di offrire nuove visioni su ambiti delicati come l’edilizia e l’urbanistica, ma anche come in altri settori strategici. Credo che i risultati mi abbiano dato ragione».

Per Rocchi, invece, quelle di Falaschi sono state «dimissioni forzate», definendo il lavoro del geometra come la «trasformazione in atti di ordini politici». Il consigliere dell’Udc, che fa parte del Nuovo polo, e la sua famiglia che si occupava di edilizia, ha avuto un lungo contenzioso con il Comune di Cascina per alcune costruzioni a Badia definite illecite dall’amministrazione, durante il periodo in cui Moreno Franceschini era sindaco. «Mi ricordo di Falaschi, quando, dovette comunicarmi l'ultimo "ordine" che aveva ricevuto – scrive Rocchi – La soluzione finale era quella di distruggere me, la mia impresa e la mia vita con le multe di Badia, con quel condono che io, ingenuamente, credendo che volessero veramente sistemare la vicenda, essendo da poco morto mio padre, presentai secondo le "direttive". Poi mi chiesero 200.000 euro, altro che aiuto per la situazione familiare. Io li mandai a quel paese ed oggi sono in mezzo alla strada».

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