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“Era delle cadute” un’altra sfida in formato teatrale

“Era delle cadute” un’altra sfida in formato teatrale

PONTEDERA. Da sempre abituata alle sfide, la Fondazione Pontedera Teatro sta per proporne di nuove. A se stessa, e quindi al suo pubblico. Tra queste, la più imminente, di tipo “artistico e...

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PONTEDERA. Da sempre abituata alle sfide, la Fondazione Pontedera Teatro sta per proporne di nuove. A se stessa, e quindi al suo pubblico. Tra queste, la più imminente, di tipo “artistico e produttivo”, si chiama “Era delle cadute”, e domani e sabato 14 giugno, alle 21, porta la magica frenesia creativa del Festival Fabbrica Europa qui da noi, sul palco del Teatro Era, crocevia di progetti e esperienze, “tenda di Abramo” della moderna drammaturgia, luogo tuttora illuminato dalla luce perenne del pensiero di Jerzy Grotowski, suo altissimo, irrinunciabile ispiratore. “Era delle cadute”, spiega Roberto Bacci, direttore artistico della Fondazione, «è un progetto di produzione collettiva creata da nove gruppi teatrali (Biancofango, Carrozzeria Orfeo, LeVieDelFool, Lo Sicco/Civilleri, Macelleria Ettore, Ossadiseppia, Scenica Frammenti, Teatro delle Bambole e Teatro dei Venti) e ideato appositamente per gli spazi del Teatro Era intorno ad un tema prescelto: la caduta». Insomma «una sfida nata dopo il proficuo incontro - fatto di collaborazione, di conoscenza reciproca, basato su una vivacissima sinergia di stimoli e momenti d'ispirazione - che questo gruppo di artisti ha sperimentato nel 2013, a Pontedera, nell'ambito del progetto “Scendere da cavallo”, mirato a indagare nuove occasioni di scambio e interazione e confronti tra tecniche diverse, a attraversare la corrente di discussioni collettive sul senso del fare teatro. Da lì, la volontà, e il conseguente tentativo, di “Montare a cavallo”, creando un'opera unica dai singoli lavori (dalla durata di 7-10 minuti ciascuno) preparati da ciascun gruppo. “Era delle cadute” viene provato, visto, montato e sperimentato al Teatro Era fino a domani, aperto al pubblico in sole due recite, il 13 e il 14. Per una settimana cinquanta persone, artisti e tecnici provano, dormono, mangiano in tutti gli spazi del Teatro Era, dando vita a quest'esperienza collettiva». Di questo nuovo approdo, Bacci scrive: “Era delle cadute è un progetto necessario: per confrontarsi con ciò che non conosciamo dell'altro; per imparare a lasciarsi cadere nelle idee e nelle sensazioni dell'altro senza perdere se stessi; per imprimere un'impronta artistica da parte di una generazione che è costretta dal mercato e dalla politica culturale a chiudersi soltanto nelle proprie identità per poter sopravvivere; per due istituzioni come la Fondazione Pontedera Teatro ed il Festival Fabbrica Europa, per continuare ad aprirsi a progetti che superino la ristrettezza dei singoli spettacoli; per verificare un uso creativo di uno spazio polivalente come la grande sala “Thierry Salmon” del Teatro Era; per riflettere sul futuro di progetti simili”. Dopo il successo degli spettacoli a maggio, la ventunesima edizione del Festival Fabbrica Europa saluta il suo pubblico con un evento dedicato alla danza: al Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze, il 27 e 28 giugno, va in scena la Contemporary Dance Company di Hong Kong, coreografie affidate al pluripremiato tibetano Sang Jijia. Per informazioni sul programma di “Era delle cadute”, www.pontederateatro.it. Biglietto (posto unico), 10 euro.

Andrea Lanini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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