Finanza
Scintille tra Gabbanini, M5S e Sel
San Miniato, al primo consiglio comunale scontro sindaco-minoranza sui rappresentanti negli enti
SAN MINIATO. Prima seduta per il nuovo consiglio comunale di San Miniato, riunito lunedì sera per la tradizionale cerimonia di giuramento tra le pareti affrescate del “parlamentino” della Rocca. Tanti volti nuovi per i prossimi cinque anni di mandato, accanto a personalità ormai navigate del Consiglio sanminiatese. Una serata all’insegna del cerimoniale e delle prime incombenze pratiche, ma che ha comunque regalato già un primo assaggio di ciò che dobbiamo attenderci per i prossimi anni. Pur in clima formale e dai modi garbati, il primo contrasto tra maggioranza e opposizione si è consumato sul rinnovo del mandato per i rappresentanti del Comune in enti e istituzioni.
Il primo conflitto. Professionisti nominati dal sindaco, per i quali il neo rieletto Vittorio Gabbanini, attraverso una delibera, ha richiesto la riconferma, «alla luce – ha spiegato – del lavoro svolto negli ultimi anni che ha rispettato in pieno le aspettative». Delibera votata dal solo gruppo di maggioranza Pd, con l’astensione di Forza Italia e il voto contrario di Immagina San Miniato e Cinque Stelle, che avevano invece sostenuto la necessità di indire bandi pubblici di concorso: «Sarebbe un bel gesto nel segno della trasparenza – hanno detto i capigruppo Laura Cavallini e Alessandro Niccoli – anche per non alimentare sospetti». Una schermaglia, anche se di pochi minuti, in una serata che è servita soprattutto a prendere confidenza con la nuova geografia politica di San Miniato.
Consiglieri surrogati. Ad aprire la seduta, infatti, è stato l’ingresso dei consiglieri cosiddetti “surrogati”, i primi 3 non eletti nelle file della maggioranza: Paolo Redditi, Valentina Delmonte e Giacomo Pannocchia, chiamati a sostituire Chiara Rossi, Manola Guazzini e Giacomo Gozzini che il sindaco ha voluto all’interno della giunta, di cui Gabbanini ha elencato ruoli e compiti, annunciando anche la distribuzione di altre 4 deleghe, nella prossima seduta, ad altrettanti consiglieri comunali: «Di questi uno – ha anticipato Gabbanini – sarà dell’opposizione». Come da tradizione, poi, il primo cittadino ha annunciato gli impegni di programma per il nuovo mandato, ripercorrendo tutti i principali punti già lanciati in campagna elettorale, a partire da quello slogan, “San Miniato capitale”, che «in realtà è qualcosa di molto concreto – ha detto Gabbanini – perché allude non solo al ruolo che ricopriremo nell’Unione dei Comuni, ma alle potenzialità di San Miniato come centro di eccellenza capace di avere un ruolo di primo piano nel mondo globale».
Gli impegni di Gabbanini. Confermati, quindi, gli impegni per la risoluzione del project financing e la costruzione di un nuovo collegamento col Cencione, la riduzione dell’aliquota Irpef e il potenziamento dei servizi sanitari con la creazione della Casa della Salute a Ponte a Egola. E poi la costruzione del nuovo polo scolastico di via Catena, il sostegno ai settori produttivi tipici del territorio e l’impegno per “liberare” le potenzialità turistiche. «Sarà un lavoro impegnativo – da fare tutti assieme».
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