Sicurezza
Oltre 2,6 milioni al Movimento Shalom
Presentato il bilancio 2013 dell’Ong fondata da don Andrea Cristiani. Appello per il cinque per mille
SAN MINIATO. Nella sede Shalom di San Miniato è stato presentato il bilancio del movimento relativo al 2013, con la pubblicazione di un report sullo stato attuale dello stesso movimento, curato dalla responsabile del consiglio economico Gabriella Messerini.
La saletta per le videoproiezioni, dove nei prossimi mesi sarà organizzata una sorta di cineforum oltre a tante altre attività rivolte ai bambini e ai ragazzi, era strapiena di persone.
Oltre ai molti intervenuti, c’erano il fondatore di Shalom, don Andrea Cristiani, il presidente Bellarmino Bellucci, Gabriella Messerini, Lorenzo Bimbi, Valter Ulivieri Luca Gemignani e Luca Testi.
A ognuno di loro è toccato il compito di illustrare una parte dell’attività di questa “organizzazione non lucrativa di utilità sociale, nata nel 1974 con la missione di educare alla pace, alla mondialità, all’uguaglianza”.
Shalom nel 2013 ha ottenuto dal Ministero degli Esteri il riconoscimento di Ong, organizzazione non governativa, ed è una delle 78 associazioni autorizzate dal governo italiano come ente per le adozioni internazionali, quelle - per intendersi - che hanno visto proprio in questi giorni l’intervento risolutivo del ministro Boschi, che è andata nella Repubblica democratica del Congo a sbloccare una situazione in stallo da diversi mesi, anche per le famiglie adottanti con il Movimento Shalom, che lavora anche in altre parti del mondo, soprattutto in Burkina Faso.
«La serata – dicono da Shalom – ha ancora una volta dimostrato l’eccezionale stato di salute di questa che da tempo è la più importante associazione di San Miniato e una delle più interessanti organizzazioni a livello almeno nazionale nell’ambito della fratellanza e della giustizia sociale. Anche perché riesce ad operare come una vera e propria impresa, attenta anche a non sprecare risorse e a produrre guadagni, che poi sono tutti reinvestiti nei paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa.
Il totale delle entrate di Shalom del 2013 è di 2.613.622 euro, con un avanzo di quasi 4mila euro e soprattutto con un’incidenza dei costi di gestione ferma a circa il 10 per cento delle entrate. Shalom infatti opera moltissimo con soci volontari (sono oltre 21.000 soci, quasi 10 mila all’estero).
Rispetto ad altri enti e associazioni che fanno attività simili, il costo di gestione è davvero bassissimo, vuol dire che il 90 per cento dei contributi o comunque dei ricavi, viene rinvestito in progetti di solidarietà. Anche se c’è sempre bisogno di sollecitare le persone a donare ad esempio il 5 per mille dei loro redditi a Shalom».
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