Proteste
Scrivono alle Poste: ora il servizio funziona
Gli abitanti del Villaggio Gramsci: «Dopo tante proteste, il nuovo direttore ha esaudito le richieste»
PONTEDERA. Questa volta la lettera l’hanno scritta per ringraziare. Dopo tante proteste, hanno voluto sottolineare che le cose, adesso, vanno bene.
I mittenti sono gli abitanti del villaggio Gramsci, alle porte di Pontedera. Destinatario, il nuovo direttore dell’Ufficio postale di Pontedera.
«La posta al Villaggio Gramsci adesso arriva regolarmente – scrivono – Siamo un gruppo di cittadini che abita al Villaggio Gramsci: stavolta vogliamo scrivere in favore di voi delle Poste Italiane, scriviamo queste due righe non per lamentarci delle bollette recapitate in ritardo ma per riconoscere il merito, dire grazie e invitare le Poste a continuare così».
C’erano state lamentele, proteste ufficiali, c’era stato anche un interessamento da parte del sindaco. Non solo per il Villaggio. Ma anche altre aree periferiche, che soffrono spesso i disagi delle consegna in ritardo.
Quando è arrivato il nuovo direttore delle Poste di Pontedera, Davide Lucchesi, c’è stato subito un confronto con il sindaco Simone MIllozzi su questi temi. E la promessa che la situazione sarebbe migliorata. «Dopo i passati disagi e i tantissimi reclami adesso finalmente il servizio funziona bene – prosegue il testo della lettera che i cittadini hanno scritto – Abbiamo il portalettere fisso che consegna con precisione e ci suona al campanello ogni volta che dobbiamo firmare una raccomandata, e poi abbiamo avuto l’occasione di conoscere il nuovo responsabile dell’ufficio che addirittura una mattina è venuto lui in persona a portarci la corrispondenza un giorno che il nostro postino era assente. È proprio dopo averlo incontrato che ci siamo decisi a pubblicare questa lettera, perché ci è sembrato molto cordiale, professionale e attento alle nostre richieste, e bisogna riconoscerlo perché in passato ci siamo lamentati spesso per il servizio che non andava. Al Villaggio speriamo che la consegna continui ad essere così puntuale, e noi non avremo più di che protestare», conclude il testo che il gruppo di residenti del Villaggio Gramsci ha scritto. E che ha consegnato direttamente al postino che svolge servizio in quella zona. Quella lettera non l’hanno spedita. Per comodità, però, non certo per diffidenza.
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