Il Tirreno

Pontedera

In 5mila alla notte blu di Buti

di Lorenzo Lazzerini
In 5mila alla notte blu di Buti

Le tante presenze durante Butique musique sono un vero toccasana per l’economia del paese

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BUTI. Prima delle innumerevoli sagre che costellano l’estate butese c’è un appuntamento che unisce tutte le associazioni e le contrade del paese. É “Boutique mousique”, la notte di festa made in Buti. Un modo per giocare con il nome del borgo e rispolverare quel termine francese che fa sempre molto chic anche quando ci si riferisce alle piccole botteghe. Ma soprattutto, grazie alle 5mila persone presenti, è la medicina migliore per tutti quegli esercizi commerciali che devono fare i conti con i colossi della grande distribuzione.

Buti sotto una nuova veste. Una serata organizzata dall’amministrazione comunale e dal Centro commerciale naturale L’Aquila per rilanciare i negozi locali e presentare il paese sotto una nuova veste. Il colore scelto per la manifestazione è il blu, ma le sue sfumature si presentano in ogni angolo del borgo, con concerti e spettacoli disseminati nei luoghi più suggestivi. Per la seconda edizione si è toccata quota 5mila presenze. Un dato simile a quello dell’anno scorso che fa registrare commenti positivi da parte degli addetti ai lavori. Come quello di Carla Valdiserra, dell’edicola, cartoleria e abbigliamento “Da Carla”. «È bello vedere il paese così animato – dice – questa serata riesce sempre a richiamare tante persone e il servizio navetta da Cascine di Buti e dal cimitero ha funzionato benissimo come l’anno scorso». Secondo Fabio Palamidessi, titolare del bar Ufle, Buti ha tutte le carte in regola per organizzare eventi del genere. «Sono soddisfatto, vedere tanta gente in giro con il centro chiuso al traffico è una bella immagine per il paese. Dal punto di vista commerciale è stato tutto perfetto, sotto quello dell’intrattenimento invece si può crescere ancora, le potenzialità non ci mancano».

Strade apparecchiate. Anche dalla parte dei ristoratori si elogiano gli aspetti positivi e si segnalano quelli da migliorare. «Il fatto di poter apparecchiare sulla strada ci dà una grossa mano – dice Umberto Felici del ristorane La Grotta – riusciamo a servire molti clienti in un ambiente suggestivo. Con il potenziamento dell’illuminazione sarebbe stato ancora più bello». Il presidente del circolo Primo maggio, Roberto Russo, dà un suggerimento: «È una bella iniziativa, ma il Primo maggio per la sua posizione non viene coinvolto molto. Per la prossima edizione si potrebbe puntare a includere tutti i locali del paese anziché solo la piazza e le zone circostanti».

Lo spirito positivo del paese. Per il sindaco Alessio Lari “Boutique musique” è la strada giusta per rilanciare l’immagine di Buti e valorizzare il commercio locale. «Abbiamo bissato il successo dell’anno scorso – dice – riuscendo a mettere in evidenza lo spirito positivo di Buti. Dai ristoranti alla buona musica passando per i nostri negozi. Vorrei che questa manifestazione diventasse un punto di riferimento per tutti gli eventi organizzati in paese. Dobbiamo puntare forte sulle nostre attività commerciali e sul turismo e grazie a serate come quella di “Boutique musique” e a progetti come l’Albergo diffuso, che partirà a breve, penso che stiamo andando nella giusta direzione».

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