Sicurezza
Si sdraia sui binari e si fa investire dal treno in corsa
La stazione di Cascina scenario del suicidio di un 35enne Aveva un lavoro senza alcun problema economico
CASCINA. Ha scelto una domenica mattina afosa e col sole splendente per togliersi la vita in una maniera terrificante: è andato alla stazione di Cascina, ha aspettato un regionale da Firenze che avrebbe proseguito la sua corsa verso Pisa senza fermarsi e si è sdraiato sui binari poco prima che transitasse il convoglio, senza lasciare margini di manovra al macchinista del treno che lo ha dilaniato. Una morte-choc quella del trentacinquenne di Pisa, senza apparenti problemi economici. Sul suo tragico gesto di ieri mattina alle 10,15 stanno investigando gli agenti della polizia ferroviaria pisana che ieri mattina hanno effettuato i rilievi in mezzo ai binari.
La tragedia di ieri ricorda ciò che accadde nella stessa stazione di Cascina lo scorso gennaio, quando la quindicenne Aurora Cei, mentre attraversava i binari senza usare il sottopasso venne investita da un treno in corsa. Due storie molto diverse tra loro, ma accomunate dallo stesso luogo.
Sul posto ieri mattina sono intervenuti anche i volontari della Misericordia di Cascina per ricomporre il corpo dell’uomo, investito dal treno sul quale viaggiavano circa 500 persone. Una scena difficile da dimenticare per i passeggeri del regionale 3113 Firenze-Pisa-Livorno che dalle 10,18, momento in cui è avvenuto il suicidio, alle 11,50, quando cioè il treno che ha investito il trentacinquenne è stato fatto ripartire, hanno osservato da vicino le operazioni delle forze dell’ordine.
La circolazione ferroviaria sulla direttrice Firenze-Livorno ha subito forti ripercussioni, con il coinvolgimento di almeno quindici treni: alcuni di questi sono stati soppressi, altri hanno viaggiato con notevole ritardo. Per circa un’ora tra le stazioni di Pontedera e Pisa non sono circolati convogli. Quelli dal capoluogo toscano giungevano nella città della Vespa e tornavano indietro, mentre da Pisa in direzione Firenze non partiva nessun treno. Alle 11,15 la circolazione è ripresa su un solo binario, mentre alle 12,50 sono terminati i rilievi della polizia ferroviaria, l’autorità giudiziaria ha concesso il nulla osta per il trasferimento della salma e il traffico dei treni è ripreso regolarmente.
Intanto si cercano elementi per dare una spiegazione a quando accaduto ieri mattina alla stazione di Cascina. La polfer sta cercando di capire cosa abbia spinto il trentacinquenne a farsi investire da un treno in corsa. La prima giornata di indagini non sembra aver fornito indicazioni troppo utili. Non sembrano esserci problemi economici nella sua vita. Secondo quanto appreso, l’uomo aveva un lavoro regolare e non aveva dato segnali di squilibrio.
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
