Il Tirreno

Pontedera

Millozzi agli sfidanti «Abbassate i toni»

di Cristiano Marcacci
Millozzi agli sfidanti «Abbassate i toni»

Perfino un post di un “innocente” aperitivo in riva al lago scatena la polemica su Facebook. «Alzare la voce non paga»

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PONTEDERA. Da un lato le urla e gli schiamazzi della politica moderna, dall’altro il ricorso sistematico a Facebook, sul cui uso qualsiasi tipo di paletto legato al buon senso è ormai saltato, fanno sì che anche la foto di un aperitivo in riva al lago postata, con scopi puramente promozionali, da un sindaco sul proprio profilo scateni una rovente polemica. È successo a Simone Millozzi, dal 26 maggio scorso riconfermato al primo turno primo cittadino del comune di Pontedera con oltre il 60 per cento dei consensi. Non riusciamo ad immaginare che cosa sarebbe successo se Millozzi, ad esempio, avesse esplicitato ai fruitori del sociale network una cena a base di aragosta ad un tavolo del ristorante “Da Lorenzo” a Forte dei Marmi. Avrebbero chiesto l’intervento dei garanti del Pd? Avrebbero urlato all’invalidazione delle elezioni?

Forse è opportuno recuperare il senso della realtà e giudicare coi piedi ben piantati a terra. Altrimenti, il rischio è quello di far perdere credibilità ad un’opposizione chiamata a svolgere il fondamentale ruolo di controllo e di sentinella nei prossimi cinque anni di mandato amministrativo. E allora, le critiche per quella foto, oggettivamente, hanno poco senso. Si vedono due calici con dello “Spritz”, da cui spuntano altrettante cannucce, con sullo sfondo il pelo increspato d’acqua dei Laghi Amalia. “Dopo la Mangialonga, Pontedera beach. Un altro passo, davvero!”, l’innocente commento di Millozzi (“Un altro passo” è stato lo slogan della sua campagna elettorale). Apriti cielo, spalancati terra. E giù critiche da parte di cittadini schierati politicamente, ovviamente sul fronte avverso del Pd e di Millozzi: “Il sindaco se la mangia e se la beve. Totò direbbe: e io pago!!!”; oppure “Per una famiglia con un figlio di 11 anni Mangialonga 60 euro, aperitivo per due all'Amalia 12 euro. Un altro passo per chi? Il post in questo momento é fuori luogo rispetto alla maggioranza delle persone che non può permettersi queste giornate”.

Polemica opportuna o polemica strumentale? Millozzi, ovviamente, sceglie la seconda opzione. «Il mio profilo su Facebook non è mai stato personale – dice il sindaco –, è sempre stato ed è istituzionale. La Mangialonga e i Laghi Amalia, dove c’è stato un grande investimento privato sostenuto dal pubblico, sono due opportunità per la promozione del territorio. Quindi, non vedo il problema. Conosco perfettamente le difficoltà dei miei cittadini, ma rapportarsi con esse non significa assolutamente evitare di promuovere il territorio, anche perché facendolo si contribuisce a muovere l’economia e ad incrementare i posti di lavoro».

La riflessione del sindaco scivola poi sull’uso dei social network, come Facebook. «Si tratta di mezzi importantissimi – afferma Millozzi – per informarsi e diffondere informazioni. Ma non nego che talvolta, come nel caso dell’aperitivo, il loro utilizzo finisce con l’essere strumentalizzato rispetto alle reali intenzioni».

Siamo praticamente alla vigilia del debutto del nuovo consiglio comunale e l’appello del sindaco è quello di abbassare i toni che hanno contraddistinto la campagna elettorale e di concentrarsi in modo costruttivo, maggioranza ed opposizione insieme, sui problemi reali.

«Dal prossimo consiglio – prosegue Millozzi – mi aspetto un confronto all’insegna di un contributo da parte di tutti nel rispetto delle istituzioni. Quelle forze politiche che recentemente hanno alzato la voce e sono state protagoniste di molteplici attacchi sul piano personale, ne hanno pagato le conseguenze, non entrando in consiglio comunale. Sono convinto che la critica politica sia il sale della democrazia, ma il confronto deve essere sempre leale, all’insegna sì dell’asprezza ma anche della chiarezza e della trasparenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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