Sicurezza
Gli asini volano? Quello di Yuri sì e Ponticelli trionfa
In seconda e terza posizione San Sebastiano e San Donato Jessica (Centro Storico) vince tra le donne, a Fontine la sfilata
SANTA MARIA A MONTE. È la contrada di Ponticelli a trionfare nella quindicesima edizione del Palio de’ Ciui di Santa Maria a Monte.
Yuri Carugi ha portato il proprio asinello a tagliare il traguardo prima degli altri.
Dietro di lui si sono classificati San Sebastiano con Balku Halim e San Donato, vincitore l’anno scorso, con Gianluca Luschi. In ultima posizione Melone.
Tra le donne, Jessica Saroldi ha vinto per il Centro Storico il Palio delle Amazzoni, davanti a San Donato, Fontine e San Sebastiano (con l’asino scosso).
Sabato sera, invece, si era svolta la tradizionale sfilata storica.
«Per la fantasia, la creatività, l'impegno nella costruzione dei carri allegorici...», e a quel punto non vi erano più dubbi: è stata Fontine a strappare il favore dei giudici nella sfilata storica del Palio de' Ciui. Lavori certosini, tirati a lungo nelle sere delle ultime settimane per portare nel mondo reale, in vestiti e carta pesta, le fantasie di Carlo Lorenzini, il Collodi di Pinocchio che ha sbaragliato la Firenze capitale rappresentata dai rossoneri di San Donato (secondi classificati) e la nascita del palazzo comunale messa in scena da Ponticelli (terzo).
Un premio che ha tenuto conto, come da dichiarazione dei giudici, di una fantasia che già al primo colpo d'occhio risaltava nella sfilata di quest'anno: dall'albero delle monete d'oro al teatrino dei burattini, dalla temibile figura di Mangiafuoco ai pessimi consigli dispensati dal Gatto e dalla Volpe al povero Pinocchio fra i tavoli dell'Osteria del Gambero Rosso, fino al carro dello squalo, ciliegina sulla torta di una rappresentazione vincente.
«Siamo tutti felicissimi per questa vittoria, che davvero non ci aspettavamo – commenta la capo-contrada rossoverde Donatella Brogi – e che è maturata dopo il tanto impegno profuso da tutto il gruppo, dai responsabili ai disegni e cartelloni come Sara Primieri, ai ragazzi che hanno fatto i carri con la cartapesta Nicola Cova e Roberto Mori, fino ai tanti bambini che hanno interpretato Pinocchio. A questi ultimi e ai loro genitori va il ringraziamento più grande per una vittoria che soprattutto è loro, conquistata con pochi mezzi, pochi soldi ma tanta fantasia che alla fine ha rappresentato la nostra arma vincente, ciò che ci ha distinto da tutti gli altri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
