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Pontedera

Si occuperà di cultura chi ha un legame con la zona di Volterra

Si occuperà di cultura chi ha un legame con la zona di Volterra

Il sindaco Buselli parla delle selezioni per trovare l’assessore «Oltre alle competenze sceglierò chi conosce il programma»

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VOLTERRA. Oltre 200 curriculum inviati per la candidatura al posto di assessore alla cultura di Volterra, dopo l’annuncio del sindaco di Volterra, Marco Buselli di voler trovare la persona giusta per questo delicato incarico attraverso una selezione per qualifiche. Di questi, oltre cento sono uomini, ma per la parità di genere, quel posto dovrà andare a una donna. «Per ora ho parlato con una quindicina di donne e devo vederne un'altra quarantina – spiega il sindaco – Adesso è terminata la possibilità di inviare curriculum, ma non sarà facile portare a termine la mole di colloqui ed esame dei curricula pervenuti».

L’identikit dell’assessore. Buselli sta usando criteri abbasta precisi per giungere alla scelta dell’assessore alla cultura. «Ci sono varie sfaccettature da considerare – sottolinea – Oltre alle competenze, do una certa rilevanza anche al legame con il territorio e la disponibilità di tempo, nonchè la conoscenza della zona e delle caratteristiche intrinseche di Volterra. Ma anche la conoscenza del programma elettorale che abbiamo stilato in sede di campagna elettorale. O almeno delle sue linee guida principali. E poi, secondo me, dovrà avere un certo peso anche la versatilità su temi diversi tra loro, quali la cultura, l'istruzione, i fondi europei e l'università a Volterra».

Le difficoltà della scelta. Il sindaco non nasconde la difficoltà dell’impresa nel dover scegliere la persona giusta per un posto così delicatom viste le varie problematiche che caratterizzano il patrimonio architettonico e culturale di Volterra. «È comunque un impegno che mi sono preso e sono contento del successo dell'iniziativa, salita anche alla ribalta nazionale.

Le candidate. Anche se in numero inferiore agli uomini, la risposta delle donne all’appello di Buselli è stata buona. «Il profilo della candidata tipo che si è fatta avanti per guidare l’assessorato alla cultura del nostro Comune è giovane, laureata in lettere,conservazione dei beni culturali o comunque materie umanistiche – dice Buselli – Il livello in generale è medio-alto, con diplomi di specializzazione, percorsi di perfezionamento o altre strade di formazione seguite dalle candidate. Tra le donne che si sono fatte avanti c’è anche la direttrice della Biblioteca di Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Le candidature arrivano principalmente dalla Toscana, ma anche da fuori. Ho parlato con una ragazza di La Spezia, ad esempio, ma ci sono anche da altri luoghi fuori dalla Toscana».

E gli uomini? Per i maschi, invece, c’è stata una sorta di beffa, dovuta alla parità di genere. «Gli uomini che hanno inviato il curriculum o contattato il Comune sono più di cento – spiega ancora il sindaco – Con loro ho chiarito subito che per la normativa sulla rappresentanza avrei avuto bisogno di una donna, per cui abbiamo inviato comunicazioni standard che di fatto rendevano inutile il passaggio dell'esame del curriculum ed il colloquio. Mi riservo di scorrere i curricula arrivati, anche in seguito alla scelta dell''assessore, che da normativa deve essere donna, per rispettare i parametri»

Andreas Quirici.

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