Il Tirreno

Pontedera

Oltre 130 eventi al festival del teatro romano

Oltre 130 eventi al festival del teatro romano

Quasi pronto il programma: tra gli spettacoli anche quello degli studenti del liceo classico di Volterra

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VOLTERRA. Il programma non è ancora definito. Manca circa il 40% degli appuntamenti che caratterizzeranno il Festival internazionale del Teatro romano, ma alcuni elementi sono già fissati. Come la partecipazione di un gruppo di studenti del liceo classico di Volterra e il connubio con la rassegna Teatri di pietra 2014.

Un legame in cui s’incastra praticamente alla perfezione la mostra di Gianfranco Gianfaldoni, autore del logo del Festival del Teatro romano che, appunto, in pietra. «Quest’anno stiamo preparando un festival con oltre centotrenta eventi in diciotto siti, cinque regioni, per più di cinquecento professionalità coinvolte nei quadri artistici, tecnici e amministrativi», spiega il patron del festiva, Simone Migliorini. E uno degli appuntamenti più particolari sarà “Come nebbia sottile e lieve sogno”, lo spettacolo fatto dagli studenti del licveo classico di Volterra che è, in pratica, il seguito del progetto di archeologia a cura a cura degli insegnanti Nara Pistolesi, Gianna Pasquinelli e dello stesso Simone Migliorini. Ovviamente la consegna del premio Ombra della sera, in collaborazione con la Pro Loco sarà uno degli appuntamenti più importanti della rassegna, come il ritorno di Trimalcena Luculliana, a grandissima richiesta nell'esclusivo scenario del teatro romano. Lo spettacolo in questione avrà un numero chiuso di spettatori, ma il ricavato sarà devoluto ai lavori di ristrutturazione del teatro romano di Volterra.

Nel programma dell’edizione 2014, poi, anche appunamenti con la corale Giacomo Puccini, in occasione del loro trentesimo anniversario con la presenza anche dei jubilation Choir diretti da Luca del Tongo. «Poi sono ancora in corso alcune collaborazioni e altri spettacoli, di cui alcuni saranno dedicati alle emergenze archeologiche - riprende Migliorini - Tra pochi giorni sarà diffuso il video dei selfie di una ventina di grandi artisti che omaggiano Volterra. Tutto questo grazie soprattutto all'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che ha creduto in questa iniziativa e alla Soprintendenza dei Beni Archeologici. Cercheremo di convivere con le sculture di Mitoraj e stiamo anche studiando con l’archietto Alberto Bartalini il modo di poter integrare col nostro festival alcune tematiche legate alla mostra Rosso Vivo, per dare una continuità e un rafforzamento all'evento. Devo ammettere che tornare al teatro romano dopo due anni è molto emozionante. Quest'anno dovremo fare i conti con le enormi sculture dell'artista polacco. Ma tutto questo sarà una nuova sfida e forse una nuova opportunità».

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