Il Tirreno

Pontedera

L'ex marito è sotto processo ma continua a perseguitarla

Andreas Quirici
L'ex marito è sotto processo ma continua a perseguitarla

L'appello-denuncia di una donna di 48 anni di Montopoli Valdarno perché cessino le violenze che vanno avanti da tre anni

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Lucia Ulivieri ha 48 anni, gli ultimi tre passati a convivere con un'escalation di terrore e violenza che l'ha portata a esporsi in prima persona contro le ripetute botte e minacce subite dall'ex marito. Ha deciso di raccontare la sua storia "per chiedere che qualcuno ponga fine all'inferno in cui mi ritrovo".

Signora Lucia, da quando sono cominciate le violenze?

"Nel 2011, dopo che ho chiesto la separazione per aver scoperto una relazione extraconiugale di mio marito. Lui non ha accettato che io non abbassassi la testa e le cose sono cominciate ad andare male. Prima le minacce, poi le violenze. Nel dicembre di quell'anno si è presentato in quella che era stata la nostra casa e dove sono rimasta a vivere io, provando a strozzarmi con un guinzaglio. Risale a quella circostanza la prima denuncia che ho presentato".

Di querele ai carabinieri ne ha presentate otto in tutto. Cosa è cambiato?

"Assolutamente niente. Mio marito è stato anche diffidato dai carabinieri dal continuare a mettere in pratica atti di violenza nei miei confronti. E' stato trovato più volte trovato a casa mia dalle forze dell'ordine mentre mi minacciava. Però nessun provvedimento nei suoi confronti è stato preso per evitare che mi faccia del male. E' in corso anche un processo al tribunale penale di Pisa, da circa un anno e mezzo, ma la sentenza non è ancora arrivata. E io continuo a vivere nel terrore".

Nelle sue denunce si legge che i carabinieri segnalano alla procura di procedere con misure cautelari nei confronti del suo ex marito...

"Si, ma lui è ancora libero di presentarsi indisturbato a casa mia. Me lo ha anche detto: 'tanto io faccio quello che mi pare, malgrado le tue denunce'. E io non so davvero cosa fare".

Per questo ha deciso di venire allo scoperto e raccontare la sua storia. Cosa spera che accada?

"In realtà sono riuscita a trovare il coraggio dopo la morta di quella donna a Castelnuovo Valdicecina. Spesso fatti di questo genere vengono classificati come semplici liti in famiglia. Poi si mettono insieme gli elementi e si scoprono situazioni ben più gravi. La mia spero non diventi una di quelle. Ho subito intimidazioni, danneggiamenti all'auto, alla casa. Sono stata picchiata con violenza, ho avuto lividi e traumi, tutti documentati da referti medici. Ma, per ora, non è servito a niente. Così mi sono decisa a metterci la faccia. Sperando serva a restituirmi una vita".

VIDEO / ECCO LA DENUNCIA-APPELLO

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