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Pontedera

Quando una pizza può invitare a riflettere

Quando una pizza può invitare a riflettere

“Della legalità” e “Mandela” tra le nuove creazioni dei volontari Bhalobasa dall’11 al 30 a Lavaiano

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LARI CASCIANA TERME. Davanti ad una pizza ci si può talvolta fermare a riflettere. Specialmente se il nome e la composizione degli ingredienti richiamano a qualche valore della nostra società da dover rilanciare. È con questo spirito che, insieme alla Festa Democratica di Lavaiano, in programma dall’11 al 30 giugno prossimi, torna la “Pizzeria della Bandana”, gestita dall’associazione Bhalobasa e tanto cara a don Armando Zappolini.

Quest’anno sono ben cinque le pizze solidali che vengono proposte. La prima è la “Pizza della legalità”, la specialità di Cinisi, «una pizza semplice con mozzarella, scamorza e scorza di limone – dicono da Bhalobasa – che ci fece assaggiare Giovanni Impastato e il cui sapore sorprenderà».

In tavolta sarà poi servita anche la pizza “Mandela”, «il nostro modo di ricordare Madiba, scomparso il 5 dicembre 2013, la cui vita, il cui esempio e il cui pensiero sono una delle nostre fonti d’ispirazione più forti». La vivacizzeranno i colori che ricordano un po’ il Sudafrica, grazie a mozzarella, bresaola, radicchio, cavolfiore tagliato finemente e mais.

Dedicata alla riforma della cittadinanza sulla base dello “ius soli” è invece la pizza “L’Italia sono anch’io”. «Chi nasce in Italia è italiano, chi mangia questa pizza firma il cambiamento». Gli ingredienti sono in questo caso pomodori, mozzarella e pesto.

All’insegna del massimo equilibrio e della massima armonia di ingredienti al maschile e di ingredienti al femminile Bhalobasa propone la pizza “Pari Opportunità”, con stracchino e salsiccia e con pomodoro e mozzarella. «Differenza di genere – rammentano i volontari – identità di vedute, uguali possibilità. Donna? Uomo? Per le opportunità, in ogni settore della vita deve essere la stessa cosa».

Contro gli squilibri nel mondo c’è infine la pizza “Nord Sud”. «Mangiandola – ricorda Bhalobasa – significa essere per un mondo più giusto, che è urgente, necessario e possibile». La metà dedicata al nord sarà caratterizzata da tanta mozzarella, gorgonzola in quantità generosa e abbondante speck. «Per l’altra metà, dedicata al sud – avvertono dalla “Pizzeria della Bandana” – è prevista solo la melanzana grigliata, se c’è».

Ovviamente, il ricavato della “Pizzeria della Bandana” andrà tutto in solidarietà. «Per questa edizione – ci spiegano da Bhalobasa – abbiamo scelto l'India, ed in particolare il villaggio di Jhinguti, nel distretto di Burdwan, dove si trova il Chetana Community Care Center. Questa struttura è stata costruita grazie alla donazione di un nostro sostenitore e accoglie bambini e ragazzi sieropositivi, da 3 a 15 anni. Nel centro vengono curati, viene loro fornita un’istruzione e possono vivere in un ambiente accogliente, instaurando forti relazioni affettive con gli altri bambini e con le persone che si occupano di loro. Una cosa importante e preziosa in un Paese in cui l’Aids continua a essere uno stigma che porta, purtroppo, all’emarginazione. Ad ogni viaggio e ad ogni permanenza nel centro, giocando con i bambini, trascorrendo del tempo con loro percepiamo tanta serenità, gioia e la bellezza del modo in cui stanno insieme e sono accuditi. Come se fossero in una grande famiglia. Per questo vorremmo impiegare i soldi delle pizze solidali per completare la struttura, costruendo una recinzione intorno al centro, come ci hanno chiesto i nostri referenti. Un altro modo per prenderci cura di questi nostri piccoli amici».(crimar)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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