Il dolore
L’inciviltà diventa una materia scolastica
Su Facebook le foto-denuncia dei resti di un picnic di una classe accompagnata dall’insegnante
CASTELFRANCO DI SOTTO. Quando il pic-nic si trasforma in una discarica. Sacchetti, bottiglie e interi avanti di cibo buttati lì, per terra, nella convinzione che tanto qualcuno ci penserà. È così che lo spuntino all’aria aperta trasforma un angolo di verde in uno scenario di inciviltà, di squallore, e soprattutto di mancanza di rispetto per gli altri e per un luogo che appartiene a tutti. Un problema purtroppo ancora frequente nei parchi pubblici, sulle spiagge e in generale in tanti luoghi frequentati dall’uomo. Decisamente più insolito, invece, è quando gli autori di tutto questo sarebbero gli alunni di una scuola accompagnati addirittura dalla loro insegnante. È la segnalazione incredibile che ci arriva da Castelfranco, più precisamente dai giardini pubblici lungo l’argine dell’Arno, di fronte a via Pio La Torre. A raccontare l’accaduto è una ragazza che vive proprio davanti ai giardini, Chiara Vanni, che lo scorso martedì, rientrando a casa per pranzo, si è trovata di fronte ad una scena di cui ancora stenta a credere. «Arrivata a casa – racconta – ho notato un gruppo di ragazzi, probabilmente in età da scuola media, intenti a fare un pic-nic intorno ad una delle panchine della pineta. Quasi certamente si trattava di una classe, anche perché con loro c’era un’adulta che i ragazzi chiamavano prof». La zona, del resto, si trova a poche centinaia di metri dalla scuola media Leonardo da Vinci di Castelfranco, «anche se – precisa Vanni – non ho elementi per dire con sicurezza di quale istituto si trattasse né tantomeno di quale classe. Quel che è certo, però, è lo scenario incredibile che si presentava intorno alla panchina dopo che se ne sono andati».
Un colpo d’occhio di inciviltà, fatto di sacchi e sacchetti abbandonati per terra, vaschette di alluminio e bottiglie di plastica, perfino interi avanzi di cibo con un bel pezzo di torta gettato nell’erba. Così, oltre all’inciviltà, anche lo spreco del cibo. Il tutto accanto a due piccoli cestini stracolmi di immondizia, in barba alla raccolta differenziata e ad ogni regola di buon senso e di educazione.
«È possibile che un’insegnante insegni questo a dei ragazzi, anziché il rispetto e la cura del verde pubblico?», si chiede Vanni, che ha immortalato l’incredibile scenario in una serie di fotografie. Immagini condivise attraverso un post sulla propria pagina Facebook che ha subito innescato il dibattito, con una serie di commenti dove la parola più ricorrente è «Vergogna».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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