Il Tirreno

Pontedera

A colpi di calice è stato eletto il miglior Chianti

di Cristiano Marcacci
A colpi di calice è stato eletto il miglior Chianti

Maxi degustazione per la giuria al ristorante “Castero” Il verdetto sarà reso noto il primo luglio al Gran Galà

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il verdetto c’è già, ma sarà tenuto segreto fino al primo luglio, giorno in cui, in occasione del “Gran Galà del Chianti” in programma alle 20,30 al ristorante “Castero” di Lavaiano, saranno premiate le aziende agricole che producono il miglior Chianti della provincia di Pisa.

Giovedì scorso, sempre da “Castero”, è infatti andato in scena il primo atto del “Festival del Chianti”, organizzato dal nostro giornale e dall’enogastronomo Enrico Bimbi. Si trattava del “Gran Premio del Chianti”, con i vari vini in concorso (in tutto ben 25, appartenenti a 24 aziende agricole diverse) che sono stati degustati, ovviamente da bottiglie con l’etichetta opportunamente coperta, e votati da una schiera di esperti del settore.

Ad esprimere il proprio giudizio sono state tre commissioni: una dell’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), una Fisar-Ais (formata da sommelier) e un’altra da cuochi professionisti. Della prima facevano parte Luciano Lepori, Lando Santini, Michele Giannetti, Lidio Barsacchi, Mario Simonelli e Luciano Del Corso; della seconda Guido Ferrini, Francesca Pinochi, Massimo Bacci, Andrea Ciminelli, Massimo Bracci e Francesca Corsi; della terza Luciano Zazzeri, Franco Bracaloni, Mirko Rossi e Daniele Fagiolini.

«Noi dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier, ndr) – afferma la sommelier Francesca Pinochi – siamo rimasti molto soddisfatti. Una degustazione interessante e stimolante, dove le 24 aziende partecipanti hanno permesso di far apprezzare la produzione del più importante dei vini toscani, il Chianti. Un'occasione importante di conoscenza per valutare la qualità dei vini, che, effettivamente, negli ultimi anni si è alzata di livello. L'intensità e la complessità dei profumi così come la struttura e le sensazioni finali hanno denotato una piacevole evoluzione del prodotto che rispecchia sempre di più la sua provenienza d'origine. Con le spiccate caratteristiche organolettiche tipiche di questa zona i vini in degustazione hanno espresso qualità e piacevolezza, già a partire dal colore rosso rubino vivace talvolta granato nel caso della Riserva. Vini che hanno suscitato emozioni , promuovendo il confronto e la discussione, in grado di riportare immediatamente alla memoria il territorio. Profumi non omologati con sentori di frutta ma anche di erbe, spezie, liquirizia e tabacco. In bocca tannini non aggressivi, talvolta rotondi e comunque eleganti.

Una giusta proiezione – conclude Pinochi – del lavoro che viene svolto in vigna e che in maniera diretta e senza artifici si ritrova nel bicchiere».

Chiunque, il prossimo primo luglio da “Castero”, potrà assaggiare i vini in concorso. È infatti in programma una cena con all’insegna un menù preparato dai migliori cuochi della Toscana (costo 40 euro, per prenotazioni tel. 0587-616121). Ad ogni commensale partecipante sarà consegnata una lista dei Chianti iscritti al Festival e quindi in degustazione alla serata. Ogni Chianti sarà nella lista contrassegnato con un numero identificativo per facilitare le operazioni di servizio.Ogni commensale potrà degustare i Chianti che preferisce,anche tutti, indicando, al sommelier preposto al servizio del tavolo il numero identificativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze