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Pontedera

«Inquina e spreca acqua» è protesta anti-geotermia

«Inquina e spreca acqua» è protesta anti-geotermia

Domani una manifestazione che parte alle 16 dal museo di Larderello Le ragioni dei Comitati: «Le trivellazioni provocano anche movimenti sismici»

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LARDERELLO. Il Comitato dei promotori è ampio. E s’allarga sempre più. Contro la Geotermia si sono schierati il Comitato difensori della Toscana, Comitato Beni comuni Val di Cecina, Medicina democratica, Italia Nostra Siena e Firenze, Sos Geotermia Amiata, gruppo Kronstadt Toscano, Spazio libertario Pietro Gori Volterra. Angelo Baracca, docente all'Università di Firenze, ha dato la sua adesione. E domani trasformeranno la loro protesta in una manifestazione, per la quale arriva un appello alla partecipazione. L’appuntamento è a Larderello alle 16 nei pressi del Museo della geotermia. «Per il secondo anno consecutivo indiciamo questo appuntamento a Larderello, la patria della geotermia tradizionale ed inquinante, per manifestare il nostro profondo dissenso di fronte a questo sfruttamento del territorio, del suo sottosuolo e soprattutto della salute della popolazione locale e circostante – spiegano gli organizzatori –Gli inquinanti emessi dalla geotermia sono noti e numerosi: arsenico, mercurio, radon, cromo, acido solfidrico, acido borico ecc. emessi a migliaia di tonnellate nonostante gli abbattitori istallati negli ultimi anni da Enel. I consumi d'acqua di Enel sappiamo che sono ingenti (milioni di metri cubi). Altrettanto e forse più ingenti sono i dissesti sotterranei creati nelle reti idriche sotterranee, con le subsidenze e l'interferenza tra falda idrica superficiale e falda geotermica profonda».

Negli ultimi tre anni, sottolineano i promotori della manifestazione di domani, la Regione Toscana ha rilasciato circa 50 nuovi permessi di ricerca, prima dell'approvazione del Piano energetico toscano, che «moltiplicano per almeno 8 volte il territorio toscano soggetto alla geotermia, coinvolgendo anche aree pregiatissime come Volterra, la Val d'Elsa, San Gimignano, Montalcino, Scansano, Pitigliano, l'Amiata ed altre. Se tutti i soggetti ai quali sono stati assentiti i permessi di ricerca trovassero risorsa sfruttabile, la potenza elettrica istallata in superficie potrebbe arrivare ad oltre 20 volte la potenza prevista nel PAER dalla geotermia. Va da sé che questo sfruttamento selvaggio non ha nessuna attinenza con i bisogni elettrici toscani, ed ancor meno con i bisogni della popolazione, che anzi vede decadere ancora di più il proprio livello di salute, il valore della propria attività lavorativa, il patrimonio immobiliare e architettonico». Ultimo motivo del dissenso «è la sismicità indotta dalla geotermia: alle migliaia di terremoti già registrati, si aggiunge quello del 6/7 maggio scorso, avvenuto vicino a pozzi geotermici tra Larderello e Castelnuovo Val di

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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