Attenzione
Il canto che unisce il mondo intero
Esibizioni in dialetto e in lingua straniera per gli alunni dell’elementare Copernico
SANTA CROCE SULL’ARNO. Una musica che unisce, come linguaggio universale che avvicina i popoli, e che attraverso le sue note tramanda una cultura di tradizioni, costumi e saperi spesso da riscoprire. A prima vista può sembrare un luogo comune, eppure la musica riesce a fare tutto questo, soprattutto se a insegnarcelo sono gli alunni di una scuola elementare di Santa Croce, in un territorio che ha fatto della mescolanza di culture la sua peculiarità.
Sarà questo il significato dell’iniziativa “Il mondo canta” che coinvolge le classi quinta A e quinta B della scuola Copernico, che domani pomeriggio si esibiranno nell’esecuzione di canti popolari in dialetto e in lingua straniera, a conclusione di un percorso educativo condotto con il gruppo musicale “Vincanto” di San Miniato.
Per assistere alla performance dei ragazzi, l’appuntamento è per domani alle ore 18 presso la palestra della scuola. La serata rappresenterà il punto di arrivo di un viaggio didattico iniziato fin dalla terza, e condotto dalle due classi in modo parallelo ma distinto: per la quinta A, guidata dalla maestra Enza Di Marco, si è trattato di un percorso interculturale tra i paesi d’origine dei ragazzi che compongono la classe, mentre per la quinta B dell’insegnante Fabiola Caglieri, la scelta è stata quella di viaggiare tra le regioni italiane, alla scoperta delle tradizioni locali della penisola attraverso i vecchi canti popolari in dialetto.
«Siamo partiti due anni fa, in terza – ricorda l’insegnante Enza Di Marco della quinta A – con un percorso di conoscenza antropologica e culturale di tutti i paesi d’origine dei bambini: l’Albania, il Senegal, il Marocco, il Pakistan e ovviamente l’Italia. Per ogni paese abbiamo ripercorso le storie, le novelle, gli usi e i costumi locali. In quarta, invece, abbiamo cercato di conoscerli dal punto di vista geografico, anche ospitando in classe genitori e adulti che hanno proiettato le foto dei loro paesi d’origine. I bambini hanno scelto le immagini che gli sembravano più belle, riproducendole poi su dei pannelli che sono stati venduti ad alcune aziende di zona, e il cui ricavato è stato investito per l’acquisto di una lavagna multimediale».
In entrambi gli anni, il lavoro svolto fu raccolto in due pubblicazioni dal titolo “Racconti ed altro ancora” e “Il mondo in classe”, che valsero alla quinta A l’invito al Quirinale per la cerimonia di inizio dell’anno scolastico.
Quest’anno, infine, grazie anche ad un contributo della Banca di Credito cooperativo di Cambiano, il percorso è proseguito all’insegna della musica, attraverso la direzione artistica del gruppo musicale “Vincanto”, nelle persone di Simone Faraoni, Ilaria Savini e Alessandro Cei. «Gli alunni – prosegue la maestra – hanno imparato in breve tempo alcuni canti popolari in lingua originale: wolof per il Senegal, urdu per il Pakistan, arabo per il Marocco e Arbereshe, l’antica lingua albanese che ancora si conserva in alcune comunità del Molise. La ninna nanna in lingua urdu ci è stata insegnata da un nostro alunno, Abdullah».
Per la classe quinta B, invece, dopo uno studio sulle regioni, il percorso didattico è proseguito sui canti popolari del Lazio, del Piemonte, della Puglia e della Sicilia. «L’obiettivo – dice la maestra Fabiola Caglieri – è stato quello di far capire l’importanza della trasmissione orale, attraverso la musica, per una cultura contadina legata ai temi dell’amore, del dolore e ovviamente del legame con la terra».
Durante l’iniziativa di domani, le due classi si alterneranno nell’esibizione, per poi chiudere la serata con l’esecuzione collettiva del canto “Il grillo e la formica”. (g.p.)
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