Sicurezza
Scorribande di topi vicino a bar e pizzerie La protesta in centro
Pontedera, i commercianti di via Verdi scrivono al Comune «Serve un’azione di bonifica e derattizzazione urgente»
PONTEDERA. Veri e propri rattoni che a tutte le ore passano, indisturbati, a pochi centimetri da tavoli apparecchiati e gazebo. Gli ultimi incontri ravvicinati li immortalano proprio sulle pedane di bar e pizzerie. Un'indecenza a cielo aperto, più volte segnalata e criticata nel centro di Pontedera, che questa volta fa andare su tutte le furie i commercianti di via Verdi.
«È una vergogna», si sfogano. «Ci sono attività come la mia dove si mangia e si serve cibo, se la gente vede topi in giro, magari che entrano pure nel locale, che si deve pensare? Che siamo sporchi? I nostri locali, ma non solo, non si possono permettere di perdere clienti a causa di topi che scorrazzano a due passi dai tavoli».
Lo sfogo collettivo si mette nero su bianco. E si traduce in una nota di denuncia della situazione e di richiesta di intervento: destinatario il Comune di Pontedera. In questi giorni si stanno raccogliendo le firme dei commercianti della via.
In questi giorni la lettera sarà inviata all’amministrazione comunale per far presente «un problema che non può aspettare ancora», rincara un altro negoziante da dietro al bancone. La voce è comune. Tutti sono d’accordo su quella strada dove insistono 2 pizzerie, una gelateria, una gastronomia, un bar e altri negozi.
“Alcuni passanti e noi commercianti pure abbiamo notato più volte questo passaggio di ratti lungo il marciapiede e alle pedane dei pubblici esercizi” si legge nella nota. I commercianti chiedono al Comune “con urgenza un’azione di bonifica e deratizzazione per evitare questa cattiva pubblicità”.
Il problema dei topi giganti che escono dai tombini e girano per le vie del centro di Pontedera è cosa nota. Nel settembre scorso anche da via Lotti, altra consueta meta di giratine da parte dei ratti di Pontedera, si levò una sonora protesta da parte, sempre, dei commercianti della via.
Addirittura la commessa del negozio di abbigliamento baby che ha chiuso mesi fa, riuscì a fatica a far uscire l’animale che era entrato nel negozio: «Sembra che non abbiano neppure paura dell’uomo», aveva detto. Stupore. Ribrezzo. E poi tanta rabbia per questi operatori del commercio che, stando in negozio tutto il giorno, diventano sentinelle anche di queste inaccettabili scorribande. Anche sullo stesso corso Matteotti più volte i titolari di attività raccontano di vederne in giro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
