La manifestazione
Sandra uccisa con undici coltellate
Nove i colpi sferrati all’addome e due alla schiena. La donna aveva iniziato le pratiche legali per la separazione
CASTELNUOVO VALDICECINA. Undici coltellate per uccidere la madre dei suoi figli, la donna che voleva lasciarlo. Roberto Barbieri, 55 anni, informatico, dipendente di Enel, ha colpito più volte la moglie, Sandra Fillini, medico dell’Asl 5 di Pisa, 53 anni da compiere il prossimo 5 novembre. Accecato dalla gelosia e dall’ira nei confronti della donna, l’omicida ha perso il controllo durante un litigio, cominciato con una richiesta di spiegazioni da parte dell’uomo. Lui era in ansia per la possibilità che la moglie volesse la separazione. Poi ha coperto il cadavere con un telo da divano e lo ha lasciato nel ripostiglio vicino alla cucina, in un lago di sangue. Infine, è salito al piano superiore della casa dove la coppia abitava. È andato in camera dal figlio di 16 anni, che non ha potuto aiutare la madre. L’adolescente ascoltava la musica con le cuffie e solo dalle parole del padre ha saputo la terribile verità. Ma quando i soccorritori sono entrati nella casa colonica della famiglia Barbieri la donna era morta da tempo. Ad attivare il 118 sono stati i carabinieri dopo che l’omicida ha telefonato a un’amica a Larderello, la tata dei due figli della coppia, e ha confessato di avere ucciso Sandra. Ma quando sono arrivati, il dipendente Enel era già in manette sulle scale. Nella notte tra domenica e ieri Barbieri, accusato di omicidio volontario aggravato, è stato trasferito nel carcere Don Bosco di Pisa.
Ha ucciso la moglie, come lui stesso ha raccontato in un primo momento ai carabinieri della compagnia di Volterra e al suo comandante, capitano Massimo Russo, durante una delle liti con la donna, diventate sempre più frequenti. Il loro matrimonio era in crisi da tempo. Due anni fa la dottoressa aveva lasciato il marito e aveva avuto una relazione con un altro uomo, che abita a Roma. Ma poi, dietro le insistenti richieste del marito e pensando ai figli, la donna era tornata sulla sua decisione e i coniugi avevano provato a superare la crisi. Ma le cose non funzionavano e la vittima si era rivolta ad un’amica, che di professione è avvocato, per iniziare le pratiche della separazione.
L’avvocato Ilaria Bacci, l’altro pomeriggio, è stata tra i primi a entrare nel cascinale della tragedia. «Non me la sento di dire niente», sono state le sue parole, quando ha lasciato la casa del delitto che, purtroppo, è abbastanza chiaro nella sua terribile dinamica. Durante il litigio il marito ha colpito la donna numerose volte, con due diversi coltelli da cucina. Nove i colpi all'addome e due alla schiena della povera donna che non ha avuto scampo. L'uomo ha usato due diversi coltelli perché durante l'aggressione a uno si era spezzata la lama. È stato lo stesso Barbieri - ma non è chiaro quanto tempo dopo - ad avvertire il figlio di 16 anni di quello che aveva appena fatto, dopo aver telefonato a un'amica di Larderello, una signora di fiducia della famiglia, Dea Gucci, che ha cresciuto i due figli e che li ha accolti in casa sua dopo la tragedia. Sconvolta dalla telefonata, è stata lei a dare l’allarme. Poi si è precipitata a vedere cosa era successo insieme ai carabinieri. Padre e figlio hanno poi atteso insieme l'arrivo dei militari ai quali l'uomo, in uno stato di agitazione che è andato aumentando a mano a mano che si è reso conto di quello che aveva fatto, si è consegnato senza opporre resistenza e spiegando i motivi del litigio che affondano le radici in una relazione esasperata.
Quando l’uomo è stato portato in caserma alla presenza del sostituto procuratore della Repubblica di Pisa, Lydia Pagnini, si è rifiutato di rispondere alle domande. Il pensiero di amici a parenti è rivolto ai due figli della coppia, di 16 e 21 anni. Uno zio paterno sarebbe disposto a seguirli ora che sono rimasti senza la madre e il padre è in carcere.
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