Il Tirreno

Pontedera

Studiare il codice stradale al volante di un go-kart

di Nilo Di Modica
Studiare il codice stradale al volante di un go-kart

Iniziativa del Comune di Santa Maria a Monte e della polizia municipale per insegnare a bimbi di quarta elementare i giusti comportamenti alla guida

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SANTA MARIA A MONTE. Si gira in go-kart, ma non è solo per gioco. Così tre classi di quarta elementare dell'istituto comprensivo Carducci, di Santa Maria a Monte e dellla frazione Cerretti hanno concluso il percorso di educazione stradale organizzato da Comune e polizia municipale. Una pista che i vigili urbani hanno predisposto ieri mattina nel piazzale dello stadio comunale “Di Lupo”, per circa sessanta di ragazzi più che divertiti (e non meno maldestri alla guida fra uno scontro e l'altro, a dirla tutta) che alla fine della giornata hanno anche ricevuto un attestato di partecipazione.

La strada dopo tre lezioni. «Il progetto, che per la prima volta si rivolgeva a ragazzi così giovani, si è sviluppato su tre lezioni in classe durante il normale orario di scuola. Queste lezioni in aula hanno riguardato le norme generali del codice della strada, con l'ausilio di simulazioni e impostato come un gioco a punti – spiega Francesca Meucci, comandante della polizia municipale – Un percorso che ha previsto anche un uscita dalla scuola, per far vedere ai ragazzi i cartelli stradali e poter spiegare loro le cose direttamente sul campo. In generale un progetto che hanno molto gradito e spero anche recepito. Come spero abbiamo compreso il ruolo fondamentale e necessario delle forze dell'ordine, che non sono certo nemiche del cittadino ma anzi con il loro lavoro si assumono la responsabilità della sicurezza di tutti». Sicurezza che già in questi anni, con la manifestazione “Guido Io”, Comune e polizia municipale avevano promosso nelle scuole anche attraverso il corso per i ragazzi “in età da motorino”, a 14 anni, per il conseguimento del patentino, che oggi però può essere rilasciato solo dopo regolari corsi in un'autoscuola.

Genitori contenti. Piccole cose che possono fare la differenza, specie se si pensa ai tanti incidenti che coinvolgono i giovani neo patentati. E che certo sono ben gradite anche dai genitori, presenti in gran numero nel piazzale davanti allo stadio di Ponticelli, e in certi casi anche più entusiasti degli stessi figli. E nel giorno finale, fra lo sfrecciare dei go-kart, c'era anche una divertita Ilaria Parrella, venuta per consegnare gli attestati di partecipazione. «È un progetto importante, che introduce ai ragazzi alcuni rudimenti di quella che poi diventerà una consapevolezza dei loro anni futuri – ha commentato il sindaco – Si tratta di conoscenze che, come ogni genitore ben sa, non si ripetono mai abbastanza e che abbiamo cercato di trasmettere a questi ragazzi».

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DELL’INIZIATIVA

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