Il Tirreno

Pontedera

Se la strada è un girone infernale

di Gianni Bianchi

Intorno a Pomarance rete viaria piena di buche e con scarsa segnaletica. E c’è anche una strana ztl...

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POMARANCE. Buche, fondo dissestato, segnaletica carente o non di facile interpretazione. Alcune delle strade comunali, o a uso pubblico, del comune di Pomarance necessiterebbero di una maggiore manutenzione. Sono talvolta poco trafficate, ciò nonostante costituiscono comunque una buona parte della rete viaria dell’area. Si snodano lungo le colline dell’Alta Valdicecina restituendo a passanti e turisti suggestivi panorami. Ma spesso, e non volentieri, occorre avere sottomano auto con buone sospensioni e non soffrire di mal di schiena.

Disagi per arrivare a Libbiano. Si giunge al paese imboccando la Strada provinciale 47, quella che porta a Micciano, immediatamente fuori Pomarance, all’altezza della località Le Due Vie, sulla Strada regionale 439. Quindi, dopo qualche chilometro si gira a sinistra prendendo la comunale per Libbiano. «La strada di Libbiano è tutta spaccata – riferisce un autista del Cpt – c’è una frana subito all’inizio, poi buche fino in cima, l’erba ai lati è alta e i rami degli alberi sbattono sui finestrini degli autobus». E ancora, scendendo da Pomarance verso il fiume Cecina si hanno due possibilità: a sud, la strada comunale del Palagetto, a nord la strada comunale delle Macie. Entrambe sono tempestate da crepe e avvallamenti. A un certo punto della strada delle Macie, giusto in prossimità dell’omonimo podere, scendendo verso il fiume, occorre percorrere un tratto di strada non asfaltato. Le graniglie che si formano in questo tratto si riversano poco più avanti dove riprende l’asfalto, rendendo la superficie della carreggiata pericolosamente scivolosa. Nello stesso punto, un cartello attaccato ad una transenna segnalata come proprietà del comune di Pomarance, indica “zona a traffico limitata”. Davvero un posto insolito dove sistemare una Ztl...

Palagetto, mezzi troppo pesanti. Il fondo stradale è martoriato anche sulla strada del Palgetto. Viene da supporre che la strada del Palagetto sia utilizzata sovente anche da mezzi fin troppo pesanti (che superano le 5 tonnellate), poiché, sempre presumibilmente, è quanto meno inquietante che quel tipo di danni siano causati da semplici automobili. Il problema è che un eventuale rifacimento del fondo stradale andrebbe a pesare sull’intera collettività. Sorte analoga per la strada comunale di Lanciaia, che scende dalla turistica Rocca Sillana, a pochi chilometri da San Dalmazio, ancora una volta verso il fiume Cecina. Anche qua fondo sconnesso, e scarsità di segnaletica. A circa un chilometro dalla fattoria che dà il nome alla strada, Lanciai, a lato di una curva che si affaccia su un baratro di circa quattro metri non ci sono parapetti o barriere protettive, solo un vecchio segnale blu, posizionato sul lato destro della carreggiata, in direzione Rocca, che suggerisce di “passare alla larga”.

Problemi anche verso Cecina. Anche la strade di Cerreto e di Montegemoli, a nord di Pomarance, entrambe raggiungibili dalla strada regionale 439, entrambe utili per arrivare alla provinciale 68 per Cecina all’altezza della località Casa Nova, comune di Montecatini Valdicecina, bypassando Saline di Volterra, hanno un fondo dissestato in vari punti. «Ogni volta che prendo il pullman per Montegemoli – racconta una donna di Pomarance – mi accorgo che la strada è tutta un avallamento, viene il mal di schiena a farla tutti i giorni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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