Il dolore
Nominato il primo vicesindaco donna
SImone Millozzi ha scelto la sua squadra per i prossimi 5 anni, via Curcio e Sonetti, arriva Angela Pirri, confermati gli altri
PONTEDERA. Parte al voto. Dal successo che ha avuto dalle urne; dal consenso che hanno ottenuto i suoi assessori. SImone Millozzi non ha perso tempo. A meno di sette giorni dalle elezioni, presenta la sua squadra di governo. Rispetto alla giunta che ha governato gli ultimi cinque anni perde un assessore (da sei si passa a cinque). «E questo mi ha costretto a redistribuire le deleghe», spiega. Rispetto alla vecchia giunta, via Lucia Curcio e il vicesindaco Massimiliano Sonetti; dentro Angela Pirri, che assume il ruolo di vice. E poi conferme, con qualche delega in più, per Matteo Franconi, Marco Papiani, Liviana Canovai e Marco Cecchi.
Il voto. «In campagna elettorale ci siamo presentati con il bilancio delle cose fatte – dice il sindaco – e con un progetto, un’idea di come dev’essere la città da qui al 2019. Abbiamo parlato di crescita, di qualità del lavoro; dell’importanza del Dente Piaggio, simbolo dell’innovazione tecnologica che sarà un altro pilastro della nostra politica per Pontedera».
L’Unione. «È una opportunità per tutto il territorio. Ci dovremo confrontare, perché alcuni temi, come i rifiuti, il trasporto e il ciclo idrico, vanno fatte con politiche sovraccomunale». Ma un pilastro del programma sarà anche quello legato alla solidarietà. «Non vogliamo lasciare indietro nessuno, vogliamo il rilancio occupazionale di un sistema manufatturiero tradizionale innovativo».
Le rivoluzioni nel Palazzo. «Non può essere più improntata come tret’anni fa, la macchina amministrativa – dice Millozzi – per questo serve una semplificazione. Cambierò i vertici, rimodulerò anche certe posizioni organizzative: questo anche in virtù del fatto che certe deleghe sono state redistribuite».
La politica. «Voglio ringraziare tutte le forze politiche che mi hanno sostenuto. Anche quelle che non sono riuscite ad essere rappresentate all’interno del consiglio comunale. Questo non signifcia che le loro idee non saranno tenute in considerazione. C’è un patto di coalizione, troveremo dei momenti di discussione per portare avanti anche le loro istanze».
Le scelte della giunta. Millozzi presenta i suoi nuovi assessori ad uno ad uno. la novità è Angela Pirri, calabrese, 40 anni, ricercatrice universitaria. A lei sono assegnate le deleghe più innovative e i rapporti con il mondo produttivo e il turismo. Poi passa in rassegna gli altri: a Liviana Canovai (scuola) il compito di mettere a fuoco i progetti futuri come la scuola materna di Santa Lucia, che a gennaio del prossimo anno potrà essere aprtea. Matteo Franconi avrà il fardello dei lavori pubblici (e della protezione civile che sarà rimodellata sul territorio dell’intera Unione); Papiani il bilancio («se abbiamo avuto dei risultati è perché siamo riusciti a fare buoni bilanci», è la presentazione. Papiani avrà anche la cura del patrimonio: «dobbiamo trovare le sistemazioni per spazi come il palazzo Pretorio e l’ex villa Crastan, dismessi e vuoti»). Cecchi, infine, che arriva dalla lista civica, terrà accanto alle politiche abitative, anche quelle sociali.
Come cambia il consiglio. I membri della giunta erano tutti candidati. Il loro posto in consiglio sarà preso da Eugenio Leone, Floriano Della Bella, SImone Cappelli, Giorgio Ciampalini, Fabio Roberto Tognetti: 4 del Pd, uno (Leone) dalla lista civica.
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