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In scena i valori della cooperativa Sul palco 156 allievi

In scena i valori della cooperativa Sul palco 156 allievi

Al Politeama il risultato finale del progetto di Unicoop in collaborazione con Sipario Toscana e Inbiliko

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CASCINA. Unicoop Firenze, in occasione dei propri 40 anni di attività, mette in scena lo spettacolo "Non solo Parole", per far conoscere i valori fondanti della cooperativa, riassunti in sette parole cooperazione, onestà, trasparenza, responsabilità, solidarietà, coerenza e partecipazione. «La nostra cooperativa usa un linguaggio molto emotivo, un linguaggio appartenente ai ragazzi, e quindi abbiamo deciso di far raccontare questi nostri valori proprio dagli adolescenti», così ha detto Stefania Panella di Unicoop. E quale metodo migliore del teatro, che funge da strumento di educazione e lavora con un linguaggio visivo e sensoriale, per raccontare temi di cittadinanza, socializzazione e civili? Grazie alla collaborazione con la Città del Teatro di Cascina e alla Fondazione Sipario Toscana onlus, centocinquanta ragazzi dell'Iiss Antonio Pesenti,

hanno messo in scena una grande animazione di gruppo che racconta di quanto i ragazzi di oggi, spesso incompresi e vessati dalla società, abbiano tanto da raccontare, diventando quindi protagonisti attivi e non attori meramente passivi in un clima di indifferenza e isolamento reciproco.

Ad ognuna delle sette classi, coordinate da Stefano Gazzarini e Fabrizio Cassanelli direttore del Centro Studi per la Formazione della Città del Teatro di Cascina, è stata assegnata una delle sette parole chiave dell'Unicoop per provare a costruire, nonostante le numerose diversità da classe a classe, da ragazzo a ragazzo, una sorta di discorso comune, un tutto insieme, nella certezza che l'unione di queste singole identità possa gettare l'ancora per la costruzione di una nuova idea di comunità. La presenza degli studenti sul palco quindi, che sono stati accompagnati da 5 operatori del Teatro attraverso un'attività di brainstorming per stimolarli ed estrapolare le loro sensazioni, ha funto da collante.

«Abbiamo aderito a questo progetto per far capire a questi ragazzi che a scuola si sta bene e che non è fatta solo di interrogazioni, ma anche di attività formative ed extrascolastiche come questa, dove il teatro opera da educatore ed insegnante», ha aggiunto Gazzarini.

È intervenuto anche il sindaco Alessio Antonelli che ha sottolineato l'importanza di esportare i valori fondanti della cooperativa anche in altri ambiti, ed ha ricordato, sulle note di Wish you were here, Aurora e Valeria, le due studentesse del Pesenti scomparse questo anno. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione anche con Teatro Inbiliko. Il progetto rappresenta un’esperienza d’arte civile che intende la scuola come un’agenzia di cittadinanza, nella quale il teatro si inserisce come proposta dinamica e multidisciplinare per promuovere in modo sempre più consapevole processi di inclusione, di cittadinanza e di partecipazione culturale.

Giulia Saviozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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