Il Tirreno

Pontedera

Schiavi dell’eroina già alla scuola media

di Francesca Suggi
Schiavi dell’eroina già alla scuola media

I giovanissimi la fumano e la sniffano: crescono le famiglie che chiedono aiuto L’Asl: «Gli adolescenti che seguiamo provano di tutto, il fenomeno è in aumento»

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PONTEDERA. «Voi non avete idea, la dovete provare per capire». La risposta disorienta e preoccupa, soprattutto se a darla sono studenti tra i 13 e 14 anni che parlano dell'eroina e delle sensazioni che provano quando la usano. Si fuma e si sniffa questo veleno in polvere che un tempo si iniettava. E la prima volta, oggi più che mai, sempre più spesso accade nell'età di passaggio tra le scuole medie e le superiori.

La provincia di Pisa non fa eccezione e le famiglie che si presentano, disperate, al servizio Zona Adolescenti della Asl 5 crescono.

«Questi giovanissimi proprio per l'incoscienza dell'età che hanno, assaggiano di tutto e purtroppo mai come in questi ultimi tempi si è abbassata in modo preoccupante l'età della prima assunzione di eroina, che avviene ancor prima della cannabis». Il quadro, tutt'altro che roseo, arriva da Donatella Paffi, responsabile del servizio Sert della zona pisana che ha istituito l’anno scorso "ZonA", un nuovo spazio d'ascolto, di supporto psicologico e di cura dedicato agli adolescenti e alle loro famiglie, sul tema dell'uso e dell'abuso di sostanze psicoattive.

Altro che siringhe e lacci emostatici di una volta. Anche se questo è un lontano ricordo la sostanza, purtroppo, rimane sempre quella. E il problema è identico e drammatico esattamente come un tempo.Anzi, per certi versi forse di più. Perché scoprire che ci possono essere ragazzini di 13, 14 anni che fanno uso (saltuario e non) di eroina terrorizza.

«Oggi i minori la fumano, oppure la sniffano: arrivano da noi alla Zona Adolescenti con genitori disperati che segnalano disturbi comportamentali importanti dei loro figli», continua la dottoressa. E non si pensi, secondo un vecchio luogo comune, che questi ragazzi abbiano famiglie disagiate alle spalle. «Tanti genitori che i nostri operatori incontrano sono brave persone che si ritrovano figli che li fanno dannare. È essenziale accorgersi che qualcosa non va e non aver paura di confrontarsi con strutture e servizi per essere aiutati».

Pensare che la paghetta settimanale, per chi ce l’ha, possa finire in eroina fa rabbrividire.

«Capita che questi ragazzi per trovare i soldi commettano anche furti. Purtroppo, si tratta di un malessere di vita», ribadisce Paffi.

Il fatto che, oggi, l’eroina costi sempre meno fino ad arrivare a 10 euro per ogni microdose da un quarto di grammo rende accessibile questa droga illegale che produce assuefazione anche ai giovanissimi. Diventando concorrenziale con il classico “spinello”, senza dover sborsare il pezzo da 50 che serve per la cocaina.

Perché lo fanno, cosa spinge un adolescente all’eroina? «A quell’età purtroppo assaggiano di tutto, Lsd, chetamina, cannabis: sono spesso poliabusatori – va nei dettagli –. E sugli effetti sono loro stessi a dirti che “devi provare per capire”». In gergo l’immediata sensazione di benessere provata si chiama “flash”. Quell’attimo di piacere artificiale è solitamente accompagnato da vampate di calore sulla pelle, labbra secche, pesantezza delle articolazioni, che possono dare nausea, vomito e forte prurito. Dopo gli effetti iniziali, chi fa uso di eroina solitamente accusa sonnolenza per diverse ore.

Le funzioni mentali sono annebbiate e quelle cardiache e respiratorie rallentano notevolmente a volte causando anche la morte.

«È un malessere comportamentale e di vita che va combattuto», torna a dire la responsabile del servizio.

A lanciare l’allarme è lo stesso studio Espad-Italia realizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa effettuato su 45mila studenti di tutta Italia. «L’eroina – si legge – sostanza che si credeva in declino tra i giovani è invece in auge, e il consumo, sebbene non iniettato ma fumato, avviene per la prima volta intorno ai 14 anni, prima ancora dell’approccio agli spinelli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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