Lutto
Ridotto a 11mila metri quadrati il consumo di territorio
CASCINA. «Il percorso che ha portato alla variante di monitoraggio ha avuto una discussione nella maggioranza lunga e fino a poche settimane fa condivisa. La filosofia della variante è insita nel...
CASCINA. «Il percorso che ha portato alla variante di monitoraggio ha avuto una discussione nella maggioranza lunga e fino a poche settimane fa condivisa. La filosofia della variante è insita nel programma elettorale di coalizione, un programma che aveva ed ha l’ambizione di pianificare una città diversa rispetto a come è venuta su in questi anni; si fa espresso riferimento a nuove realizzazioni e a piani di recupero, che rappresentano la scelta prevalente della variante». Sandro Castagna, capogruppo di Sel, che sul regolamento ha perso un consigliere, precisa alcuni aspetti. «Sulle nuove realizzazioni si passa da un possibile consumo di 44mila metri quadrati di consumo di suolo a 11mila; con queste nuove realizzazioni saranno anche realizzate quelle opere primarie, quali piazze, strade di collegamento, ecc., di cui il territorio ha evidente bisogno. Da questo punto di vista Sel si sente confortata anche in merito alla scelta fatta nel 2010, quando, in virtù di un nostro voto contrario, venne impedita la riapertura dei termini per le zone C previste nel regolamento urbanistico: grazie a quel voto oggi, nel pianificare le stesse zone, si prevede un consumo inferiore di suolo ed una qualità delle realizzazioni migliore e basata sui criteri eco-ambientali. Inoltre, se nel 2010 avessimo votato sì e la delibera fosse stata approvata avremmo permesso un vero e proprio “pasticcio”, dato che gli alloggi residui erano stati erroneamente quantificati in 590 circa, rispetto ai 375 dell’attuale variante. E ciò avrebbe portato ad un superamento del dimensionamento del piano strutturale, con conseguenze pesanti per l’ente. Infine, faccio notare che il mio voto è il voto di Sel, scaturito da un paio di assemblee, nell’ultima delle quali abbiamo deciso con un voto unanime di dare il sì alla variante», conclude Castagna.
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